Hanno fatto arrabbiare i ristoratori e messo in agitazione tutti gli organizzatori di sagre del territorio oltre ad avere fatto ingegnare su stratagemmi per ovviare alle novità normative. Leggi, regolamenti e disciplinari, nella regione Umbria, come a Perugia, continuano a scuotere, dividendo, favorevoli e contrari. Intanto il bollino perugino è stato presentato ufficialmente dal sindaco.

DALLA FREGNACCIA ALLA RUCOLA 361 SAGRE A PERUGIA

La presentazione ufficiale La presentazione si  tenuta lunedì sera alla sagra del ‘Tuttosuino 2016’ in corso a Sant’Enea. Per provare a capire quali sagre saranno promosse o bocciate bisogna orientarsi sul seguente scenario prospettato dal Comune: il bollino «sarà assegnato – è scritto nel comunicato – alle manifestazioni che ne fanno richiesta e che possano dimostrare di avere investito almeno 3.000 euro degli incassi dell’anno precedente in opere realizzate a favore della comunità locale, oppure di limitare, per l’edizione futura, l’offerta gastronomica a due soli piatti per portata incentrati nella riscoperta della tradizione gastronomica locale». Insomma a chi,  (ristoratori in generale) ha sollevato il dubbio sulla scelta dei prodotti (troppo generica per fare selezione visto il vasto campo delle verdure e delle carni ad esempio) il Comune ha dato la seguente risposta: «La nostra amministrazione crede moltissimo al ruolo delle associazioni del territorio come elemento indispensabile di congiunzione tra l’amministrazione e i cittadini. Con il regolamento e, quindi, il bollino di qualità – ha detto l’assessore Cristiana Casaioli, alla presenza del sindaco Romizi – intendiamo proprio favorire le forme di coesione sociale, di associazione e di aggregazione che si attivano spontaneamente nel nostro territorio con l’obiettivo di promuovere, da un lato, la coesione sociale tra gli abitanti di un territorio, dall’altro, la valorizzazione del territorio stesso nelle sue peculiarità culturali ed enogastronomiche».

SAGRE, ECCO COSA COSA E’ CAMBIATO NELLA REGIONE REGIONE

Le sagre «Nel comune di Perugia –ha ricordato Casaioli- sono 56 le manifestazioni, fra sagre e feste popolari, ognuna con una sua caratteristica, un suo prodotto tipico. Abbiamo voluto riconoscerle come espressioni di identità territoriale, premiando quelle che esistono da più tempo, limitandone la sovrapposizione territoriale e temporale per fare in modo che non siano in contrapposizione, ma anzi si integrino con il tessuto economico del territorio e con questo agiscano in modo sinergico».

SAGRE IN UMBRIA E A PERUGIA: APPROFONIMENTO

La valenza del bollino «Le sagre o le feste popolari che otterranno la certificazione etica di qualità – riporta la nota del Comune – potranno fregiarsene nel loro materiale pubblicitario oltre ad essere inserite nell’apposito spazio dedicato nel sito istituzionale del Comune e nel portale Turismo e Cultura dell’ente. L’intero progetto – continua la nota – è accompagnato da una campagna di comunicazione che ha preso ufficialmente il via ieri sera con il titolo ‘La qualità è sagra’. Intanto in comune è possibile ritirare una brochure cartacea «un ‘manuale per le istruzioni’, mentre tutta la modulistica e le informazioni per l’organizzazione dell’evento saranno anche online sul portale dell’ente, direttamente scaricabili»

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