di Mar. Ros.

Per il secondo anno consecutivo è Paolo Alessandrini che si occupa di allestire il palcoscenico degli spettacoli che accompagnano le gare di rugby del 6 Nazioni a Roma: il così detto ‘terzo tempo’ è nelle sue mani e il suo gigantesco bagaglio musicale, fatto anche di contatti con artisti nazionali e internazionali, vorrebbe metterlo a disposizione della sua città madre. È infatti originario di Terni, il 33enne che tra numerosi impegni lascia sempre uno spazio alle idee.

Paolo Alessandrini L’ultima idea, avendo costantemente rapporti con gli amici di Terni, riguarda il borgo di Collescipoli: «Sono innamorato dei paesi e quello è davvero bello; tra l’altro – rivela – ho ricordi d’infanzia legati a quel posto, da piccolo ci andavo a fare giochi da tavola». Amante della musica e più in generale della cultura celtica, irlandese e scozzese sogna di realizzare qualcosa proprio a Collescipoli, anche se al momento c’è solo l’idea: «Pensavo ad un festival di arte celtica, non esclusivamente dedicata alla musica, ma anche alla letteratura, la pittura, la creazione artigianale di monili, sarebbe un’ottima opportunità – commenta -, so che è naufragato il Jazzit».

Jazzit Già, a Collescipoli pare non ci sarà un’ulteriore edizione del Jazzit e questa proposta, griffata Alessandrini, è senza dubbio attuale: nell’ultima seduta di Consiglio infatti è stato Faliero Chiappini a proporre un atto sul caso Collescipoli. «A fronte delle notizie su un disimpegno degli organizzatori per il festival del jazz e per l’Hermans Festival di Collescipoli – ha detto il consigliere di Città aperta – il consiglio comunale impegni la giunta ed il sindaco ad esprimersi su un vecchio atto che proponeva la realizzazione della cittadella della musica nel borgo».

Terni Se è vero come è vero che l’idea del festival celtico a Collescipoli è al momento solo a uno stato embrionale è altrettanto vero che Paolo  Alessandrini fa sul serio: «Andrò a parlare prima di tutto con gli abitanti del paese poi eventualmente avvierò altre interlocuzioni». Colloqui istituzionali, probabilmente, quanto basta per autorizzazioni ed eventualmente contributi. Il direttore artistico del 6 Nazioni, tra l’allestimento di un palco e l’altro nei principali locali della capitale, fra i quali il Planet, potrebbe essere a Terni già venerdì 19.

Twitter @martarosati28

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