Cerami con Benigni

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

E’ morto Vincenzo Cerami, scrittore e sceneggiatore celebre per aver scritto ‘La vita e’ bella’, pluripremiato film di Roberto Benigni per il quale fu candidato all’Oscar nel 1999, ma anche grandi libri tra cui ‘Un borghese piccolo piccolo’ da cui fu tratto un altro famoso film con Alberto Sordi.  Un mese fa gli era stato assegnato il David di Donatello alla carriera, ritirato da Roberto Benigni e Nicola Piovani. Cerami aveva 72 anni ed era malato da tempo. I funerali si terranno venerdì alle 10.30 nella chiesa degli Artisti di piazza del Popolo.

La scomparsa Lo scrittore è morto nella sua casa a Roma. Dal giugno 2009 Cerami ricopriva l’incarico di assessore alla Cultura del Comune di Spoleto. La notizia è giunta in municipio nel corso della conferenza stampa di fine Festival, presenti il sindaco Daniele Benedetti, il direttore artistico del Due Mondi Giorgio Ferrara e il vicepresidente della Fondazione Festival Dario Pompili. Il sindaco Daniele Benedetti, avvertito telefonicamente, ha immediatamente abbandonato l’incontro: «Siamo addolorati», si è limitato a dire in prima battuta.

IL CORDOGLIO DEL PAESE, DAL MINISTRO BRAY A CARLO VERDONE

Lutto cittadino Proclamato dal sindaco Benedetti il lutto cittadino per la morte di Vincenzo Cerami, assessore alla cultura del Comune di Spoleto. Venerdì 19 luglio, giorno dei funerali a cui parteciperà una delegazione del Comune con il gonfalone, verranno esposte le bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali sino allo conclusione della cerimonia funebre. Per l’intera giornata in cui si svolgeranno i funerali verranno sospese tutte le manifestazioni ricreative aperte al pubblico, organizzate o patrocinate dal Comune e saranno chiusi al pubblico gli uffici comunali durante le ore dello svolgimento dei funerali (verranno comunque garantiti i servizi essenziali). Il sindaco ha invitato inoltre tutti i cittadini e le organizzazioni sociali e culturali della città ad esprimere, in forme decise autonomamente, il dolore degli spoletini e l’abbraccio dell’intera città. Tutte le aziende del territorio a sospendere l’attività lavorativa e commerciale durante la cerimonia funebre dandone avviso al pubblico o ad esporre in forma libera segni di adesione al lutto cittadino. I responsabili di enti, istituzioni, uffici pubblici o destinati ad attività di pubblico interesse ad esporre in forma libera segni di adesione al lutto cittadino ed a valutare l’opportunità di sospendere o di ridurre la loro attività, compatibilmente con la loro funzione di strutture di servizio.

 L’ultimo appello: «Stato e imprese investano sulla cultura» Un mese gli fa era stato assegnato il David di Donatello alla Carriera. Al Quirinale per la cerimonia di premiazione Cerami non aveva potuto partecipare, le sue condizioni di salute apparivano già molto gravi. Alla figlia Aisha, che presenziò al suo posto, consegnò una lettera, un accorato appello allo Stato e al Paese affinché tornassero a investire sulla cultura. «Quasi tutte le cinematografie mondiali hanno attinto a piene mani allo stile, alle idee e alla sublime fattura dei capolavori italiani – scriveva Cerami – sarebbe lungo fare la lista dei grandi maestri che hanno inventato e realizzato le loro storie in un clima di creatività libero e vitale. Hanno raccontato l’Italia, nei suoi mali e nella sua allegria. Voci diverse che ci hanno emozionato, ci hanno fatto pensare, ora attraverso il sorriso della commedia, ora con il dramma e la tragedia. Molte cose sono cambiate. Non mi soffermo sui dati sconfortanti che giungono dal mercato e dalle nostre produzioni. Malgrado tutto, eccoci qua a testimoniare che il cinema ha ancora voglia di ‘parlare’. Ci sono molti giovani cineasti che non smettono di interrogarsi e di guardare il mondo attraverso gli occhi della cinepresa». Poi l’appello di uno dei massimi protagonisti del nostro cinema e della cultura italiana dell’ultimo mezzo secolo: «La nostra speranza, nel buio in cui ci dibattiamo, e’ che finalmente lo Stato e le imprese private decidano insieme di investire sulle bellezze d’Italia, e prendano coscienza che la cultura, il talento, la fantasia sono una risorsa reale. L’articolo 9 della Costituzione non ci dice che bisogna riparare i danni del tempo, bensì valorizzare il patrimonio artistico e testamentario. E il cinema fa parte di questo patrimonio”

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