Droni, sistemi Gps, laser scanner, georadar e sensoristica avanzata per controllare il territorio umbro e raccogliere dati utili al monitoraggio ambientale. La Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo con Arpa Umbria per la nascita del Nucleo P.U.M.A., la ‘Piattaforma umbra per il monitoraggio ambientale‘. L’obiettivo è mettere a sistema competenze e strumenti già disponibili alla Regione e all’Agenzia regionale per la protezione ambientale, evitando sovrapposizioni e ottimizzando le risorse. Il nuovo nucleo sarà impegnato nelle attività di controllo del territorio e nella raccolta di informazioni attraverso tecnologie di rilievo ad alta precisione.

Accordo L’accordo tra Regione e Arpa Umbria avrà durata di sei anni e Il Nucleo P.U.M.A. coinvolgerà personale tecnico specializzato e piloti abilitati secondo la normativa Enac/Easa. La dotazione iniziale comprende droni multirotore, tra cui DJI Mavic 3 Enterprise e Mini 4 Pro, stazioni totali, antenne Gps e software per la fotogrammetria e l’elaborazione dei dati Gis. Tra le attività previste, anche la verifica del layout autorizzativo di impianti industriali complessi. Per il funzionamento e l’aggiornamento tecnologico della piattaforma, Regione Umbria e Arpa hanno previsto un impegno economico minimo di 10 mila euro l’anno ciascuno.

Droni L’accordo prevede il monitoraggio delle matrici ambientali, le discariche, le aree industriali e i siti contaminati. Il Nucleo P.U.M.A. si occuperà inoltre di rilievi cartografici, del controllo volumetrico delle attività estrattive, quindi cave e miniere, e della sorveglianza delle aree interessate da dissesto idrogeologico e frane. Le tecnologie saranno utilizzate anche nelle aree naturali protette. L’impiego combinato di droni, fotogrammetria, sistemi Gis, Gps, laser scanner e georadar consentirà di acquisire dati territoriali e ambientali con un livello di dettaglio utile alle attività tecniche di Regione e Arpa. «Con la nascita del Nucleo P.U.M.A. – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca – l’Umbria compie un passo decisivo verso una gestione del territorio moderna, digitale e sostenibile».

Collaborazione Per De Luca, la nuova struttura rappresenta quindi non soltanto un potenziamento tecnologico, ma anche «un nuovo modello di collaborazione istituzionale con Arpa» finalizzato a migliorare la vigilanza sulle risorse naturali, prevenire i rischi idrogeologici e supportare i Comuni nelle attività di controllo. I dati raccolti attraverso droni e sensoristica avanzata, in coerenza con gli obiettivi del Defr 2026-2028, ha spiegato ancora l’assessore, saranno utili per aumentare la capacità di risposta ai rischi ambientali.

Supporto ai Comuni Il Nucleo P.U.M.A., tuttavia, non sarà destinato soltanto alle attività ordinarie. La piattaforma potrà infatti essere impiegata anche nelle situazioni di emergenza ambientale, mettendo a disposizione della Protezione Civile strumenti e competenze per acquisire rapidamente informazioni sul territorio. «Il Nucleo P.U.M.A. – ha spiegato Alfonso Morelli, direttore generale di Arpa Umbria – ci consente di integrare competenze tecniche, strumenti di rilievo e capacità di elaborazione dei dati al servizio delle attività di monitoraggio e controllo ambientale». Morelli ha inoltre sottolineato come l’utilizzo di droni, Gps, fotogrammetria e sistemi Gis, permetterà di ottenere informazioni puntuali sul territorio, utilizzabili sia per le attività tecniche dell’Agenzia sia per il supporto agli enti locali. La collaborazione con la Regione consentirà inoltre di coordinare l’impiego delle tecnologie anche durante le emergenze, quando sarà necessario intervenire in tempi rapidi.