Definisce «sconcertanti» le dichiarazioni dell’assessore regionale Silvano Rometti sui passi carrabili, il presidente dell’Adoc Umbria Angelo Garofalo.
«Quanto sostenuto in consiglio regionale dall’assessore Silvano Rometti – dice Garofalo – che, di fatto, ha affermato che è legittima la tassa sui passi carrabili richiesta da Regione e Comune nei confronti dello stesso cittadino, ha un che di sconcertante». La Regione dell’Umbria, secondo il presidente dell’associazione di consumatori, «dimostra quanto un ente pubblico riesca, nei casi in cui sarebbe opportuna una certa “apertura” di vedute, a essere miope e insensibile al particolare momento che sta vivendo la cittadinanza».
«Palazzo Donini – prosegue Garofalo – ha consacrato la “doppia tassa” per lo stesso motivo. E questo appellandosi a formalismi burocratico che, ad oggi, sono ancora tutti da verificare. Risulta infatti a questa associazione che è stata più volte avanzata, da uno dei tanti cittadini vessati dalla doppia imposizione, formale richiesta di notifica degli atti regionali che hanno prodotto la tassa. La prima richiesta è stata inviata a ottobre 2009, la seconda a novembre 2010. Naturalmente, dalla Regione non è stata comunicata alcuna risposta in merito. Il tutto “onorando” a dovere la tanto sbandierata trasparenza sugli atti».
«Oltre a questo – conclude Garofalo – bisogna tenere conto che secondo la Regione il pagamento del passo carrabile voluto dallo stesso ente, poiché denominato “canone” (quindi non “tassa”, come è invece la Tosap comunale), non sarebbe sottoposto alle stesse limitazioni previste invece dal Comune di Perugia (passo a raso e domicili per persone diversamente abili)».

