Ad una settimana dall’incontro della Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie ed in occasione della presentazione del volume dal titolo “Un giusto chiamato Livatino”, Edizioni Frate Indovino propone un incontro pubblico dal titolo: ‘Il valore della giustizia. L’impegno civile di Rosario Livatino’, in programma giovedì 27 marzo alla Sala dei Notari alle 17.
Ci saranno don Luigi Ciotti, fondatore Gruppo Abele e Toni Mira, giornalista, per riflettere insieme sul valore della giustizia e dell’impegno civile partendo proprio dall’esempio del giudice ragazzino ucciso dalla mafia. Il volume, che esce col marchio Edizioni Francescane Italiane, è scritto da Barbara Baffetti, con una postfazione di don Luigi Ciotti.
Interverrà l’autrice e a seguire Don Marco Briziarelli, Direttore Caritas Perugia – Città della Pieve, per condividere il progetto “Semi di Carità” un percorso che vede l’attivazione di processi e di percorsi di riabilitazione e di inclusione sociale dei detenuti.
Ogni generazione ha bisogno di esempi vivi, di figure che incarnino i valori fondamentali su cui si costruisce una società giusta e libera. Rosario Livatino, il “giudice ragazzino”, è uno di questi esempi. La sua storia, il suo sacrificio e il suo insegnamento rappresentano una straordinaria occasione per difendere i valori della legalità, della giustizia e della responsabilità personale.
In un mondo che troppo spesso appare dominato dall’indifferenza e dalla mancanza di memoria, Rosario Livatino ci ricorda che la giustizia non è un concetto astratto: è una scelta quotidiana, fatta di coraggio e impegno, che chiede a ciascuno di noi di essere testimone attivo del bene comune. Livatino non era solo un giudice, ma un uomo che ha saputo trasformare la sua fede e i suoi principi in azione concreta, lavorando fino all’ultimo per difendere i valori della Costituzione e la dignità di ogni cittadino.
Partecipare alla presentazione del libro dedicato alla figura di Rosario Livatino non è solo un momento per ricordare una figura eroica del nostro passato recente, ma un’occasione per approfondire temi che toccano direttamente la formazione delle future generazioni: il rispetto delle regole, il valore della legalità come fondamento della democrazia e il ruolo di ciascun cittadino nella costruzione di una società migliore. Mantenere viva la memoria e la conoscenza di figure come Rosario Livatino è essenziale per trasmettere ai giovani un senso di responsabilità verso il passato e il futuro della nostra comunità fornendo figure guida non lontani dal loro tempo e dalla loro età.
La legalità non è solo una materia scolastica da introdurre all’interno dei programmi di Educazione civica ma è un valore che forma cittadini consapevoli, pronti a contribuire alla società in modo positivo e responsabile.
L’evento è organizzato dalle Edizioni Frate Indovino, Libera, Caritas Diocesi di Perugia – Città della Pieve, Libreria delle Volte e con il patrocinio del Comune di Perugia.
Il testo
Rosario Livatino è uomo della sua terra e di quella stessa terra conosce bellezza e ferite. Non esita a spendere tutta la sua giovane vita e le sue competenze di magistrato per ricucire parte di esse. Sa che questo lo può mettere in pericolo di vita. Tutto in lui tradisce la consapevolezza di una chiamata che viene anche dalla fede. La sua vita è il concretizzarsi delle beatitudini e a motivo del suo martirio in odium fidei è stato proclamato beato il 9 maggio del 2021.
Il testo attraverso l’esempio del giovane giudice si propone di illuminare i percorsi che i nostri ragazzi e le nostre ragazze fanno quando si trovano di fronte alle domande e alle scelte più spinose, dove bene e male si fronteggiano. L’autrice sceglie di intrecciare la memoria della vita di Livatino alle vicende di quattro adolescenti che vivono un’estate molto particolare nei luoghi natii del giudice. Il volume riporta la prefazione di don Gero Manganello e postfazione di Don Luigi Ciotti.
