La conferenza stampa di venerdì

di D.B.

Il 7 per cento della popolazione umbra soffre di una qualche forma di disabilità; persone nella stragrande maggioranza dei casi ultra 65enni, mentre quelli che cercano un lavoro fanno più fatica degli altri a trovarlo in questi anni di crisi. Di questi numeri si è parlato venerdì mattina a Perugia, dove il presidente dell’Osservatorio regionale sulla disabilità, Raffaele Goretti, insieme alla vicepresidente della Regione Carla Casciari ha presentato un bilancio di quanto è stato finora svolto, anticipando i principali contenuti di un documento di indirizzo che verrà sottoposto alla nuova giunta regionale.

I numeri Secondo i dati Istat relativi al 2013, in Umbria le persone con una qualche disabilità sono 60 mila: 32 mila dichiarano di avere limitazioni nel movimento mentre 18 mila problemi per quanto riguarda la vista, l’udito o la parola. Il 7 per cento rappresenta uno dei dati più alti in Italia (solo la Puglia è davanti con il 7,3 per cento) e riguarda una regione con una popolazione tra le più anziane d’Italia. Oltre l’85 per cento delle persone con problemi di disabilità ha più di 65 anni, e più si va avanti con l’età più il grado di disabilità aumenta.

Lavoro Pochi, pochissimi (appena il tre per cento) hanno un reddito esclusivamente da lavoro, mentre per le altre persone la fonte di reddito principale è la pensione. Nel 2008 i disabili in cerca di un’occupazione erano circa 3.500, saliti fino a circa 5.750 nel 2013. «Questo – commenta Goretti – è uno degli effetti della crisi economica, cui ha corrisposto purtroppo una contrazione del mercato del lavoro: gli avviamenti sono infatti scesi da 514 del 2008 a 356 nel 2013». Il presidente ha chiesto «un impegno forte sui temi del lavoro, della formazione, del tempo libero, dello sport, insomma dell’autonomia e della pienezza della loro vita».

Scuola Goretti ha parlato anche di un altro settore fondamentale, ovvero quello scolastico: in Umbria nell’anno scolastico 2013/2014 gli studenti con disabilità erano 3.050, ovvero il 13 per cento in più rispetto all’anno precedente. «Per questo – ha detto – è indispensabile una presenza adeguata di insegnanti di sostegno per garantire pari opportunità e diritto all’istruzione, strumento chiave per usufruire di maggiori opportunità lavorative e di vita». Quanto al documento che verrà sottoposto alla nuova giunta, questo fornisce qualche indirizzo a proposito di temi come l’autonomia, la vita indipendente, l’istruzione, la formazione, il lavoro, la protezione sociale, l’accessibilità e un design in grado di poter soddisfare anche i cittadini con disabilità.

Dalla carta alla realtà La scommessa è quella di rendere concreti, portandoli dalla carta alla realtà, i principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità che, con un nuovo approccio culturale, punta sull’autonomia, l’indipendenza, la partecipazione e inclusione nella società. «L’Umbria – ha detto Casciari – è la sola Regione in Italia ad avere istituito un Osservatorio permanente sulla condizione delle persone con disabilità con cui è stato attivato un percorso di partecipazione e coprogettazione e che, in questi quasi due anni dal suo insediamento, ha prodotto un importante lavoro per rendere reali i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie». Persone alle quali in chiusura Goretti ha chiesto di essere protagoniste, auspicando una presenza forte loro e delle loro famiglie nell’Osservatorio.

Twitter @DanieleBovi

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