Impegnare la giunta comunale e il sindaco affinché sia messa in atto «ogni possibile strategia possibile al fine di favorire l’inserimento lavorativo dei disabili e determinare una convergenze tra le iniziative in tal senso realizzate dal Comune e quelle poste in essere dal Centro per l’Impiego della Provincia». E’ il sunto di quanto contenuto nell’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Terni e presentato dai consiglieri di opposizione Cinzia Fabrizi, Stefano Fatale, Enrico Melasecche, Paola Ciaurro e Cristiano Crisostomi. Martedì inoltre, un consigliere del Gruppo Baldassarre del Consiglio omunale di Terni accompagnerà una delegazione in rappresentanza del comitato di disabili al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il Comitato incontrerà il dirigente della divisione Politiche per l’inserimento delle fasce deboli.
I contenuti dell’atto In particolare, secondo quanto approvato, a sindaco e giunta viene chiesto di inserire nei capitolati delle gare di appalto la clausola sociale prevista all’art. 33 della Legge Regionale n. 26 del 2009 al fine di favorire l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, anche al di là dell’obbligo previsto dalla Legge n. 68 del 1999; di utilizzare appieno la possibilità, prevista nel secondo comma dell’art. 33 della Legge Regionale n. 26 del 2009, di utilizzare le cooperative sociali di tipo B nella realizzazione del cinque per cento dei servizi complessivamente esternalizzati; di inserire nei capitolati delle gare di appalto e nelle condizioni di esecuzione dei lavori una richiesta tassativa di adozione, da parte delle imprese e delle cooperative coinvolte, di procedure per la selezione del personale disabile da assumere imparziali, trasparenti e realmente aperte a tutti gli interessati, prevedendo anche, eventualmente, il coinvolgimento in tali procedure del Centro per l’Impiego della Provincia e di attivare un protocollo di intesa tra il Comune e il Centro per l’Impiego della Provincia al fine di realizzare una proficua interconnessione tra i progetti di inclusione socio-lavorativa realizzati dallo stesso Comune e le iniziative volte a favorire l’inserimento lavorativo dei disabili promosse da detto Centro per l’Impiego.
