C’e’ soprattutto l’invocazione del silenzio e del rispetto per la scelta delle ‘dimissioni’ di Papa Bendetto XVI – «padre buono, grande teologo, faro di luce» – nelle lettere a sanfrancesco.org, sito della rivista San Francesco Patrono d’Italia, edita dal Sacro Convento di Assisi.
Stordimento C’è disorientamento e sorpresa, venati di tristezza, nelle decine di mail giunte alla comunità francescana che, anche in questa occasione, ha voluto chiamare i pellegrini a esprimere i propri sentimenti di fronte a una notizia che ha lasciato i frati di Assisi «attoniti e sorpresi». Così Gianni si dice «senza parole: non sapremo mai quali gravi problemi deve affrontare un Papa». Pierluigi e Silvana scelgono il silenzio, Peppino unisce la preghiera al silenzio: «Solo un grande uomo poteva fare ciò, ecco la grandezza e la mitezza del Papa venuto dal nord. A noi il compito di accompagnarlo con la preghiera perchè lo Spirito Santo gli dia serenità e illumini i padri del conclave».
Le testimonianze Anna confessa: «sono disorientata, mi sento veramente triste dentro», Americo spiega: «Se tutto questo è avvenuto è perchè il Signore lo ha voluto. Nulla avviene per caso. Evidentemente la Chiesa ha bisogno di un nuovo pastore che sappia guidarla nelle tempeste del mondo contemporaneo». Rossella sottolinea «l’umiltà del Papa, la sua capacità di vedere in sè le forze che lo abbandonano e la chiarezza del suo pensiero onorano la Chiesa». Giuliana manifesta «sbigottimento e, contemporaneamente, comprensione e affetto per questo nostro Papa che tanto ci ha fatto capire in questi intensissimi anni di pontificato». Giancarlo prova «una grande tristezza e una forte solitudine interiore». E infine una lettera non firmata: «Quando ho sentito la notizia sono rimasta sconcertata, avrei voluto abbracciarlo, stringerlo forte come si abbraccia un padre che è costretto a partire lasciando la famiglia».
Padre Fortunato Il direttore della Sala stampa del Sacro convento e della rivista, padre Enzo Fortunato, ha osservato che «questi sentimenti di rispetto, di comprensione e di vicinanza al Santo Padre, espressi nella numerose lettere giunte al nostro sito, sono gli stessi che i pellegrini ci manifestano qui ad Assisi. E anche le domande sono le stesse, così come l’invocazione della preghiera, che i fedeli rivolgono inginocchiandosi davanti alla tomba di San Francesco».
