di Iv. Por.
Il passaggio dalla tv analogica al digitale terrestre avverrà in Umbria dal 7 novembre al 2 dicembre prossimi. Lo ha comunicato il ministero all’assessore regionale Vinti che lamenta «informazioni vaghe e insufficienti». Ma dal sondaggio di Umbria24.it emerge come gli umbri vogliano lo lo switch off subito.
La comunicazione è avvenuta nel corso della riunione del Tavolo nazionale per il digitale terrestre che si è svolta a Roma al ministero dello Sviluppo economico, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni che ancora non sono passate al digitale terrestre, Umbria compresa. Qui i rappresentanti del ministero hanno comunicato che lo “switch off” è previsto nel periodo che va dal 7 novembre al 2 dicembre.
Comunicazioni insufficienti Nel renderlo noto l’assessore regionale alle Infrastrutture tecnologiche immateriali Stefano Vinti sottolinea come dall’incontro siano scaturite «comunicazioni vaghe e insufficienti». In seguito, riferisce, verranno comunicate in maniera più dettagliata le date per le singole aree interessate. Il ministero ha assicurato la disponibilità a collaborare con le Regioni e le amministrazioni locali per accompagnare tutti i soggetti coinvolti in questa fase delicata, soprattutto per quanto atterrà alle forme ed ai modi della comunicazione ai cittadini. Per l’assegnazione delle frequenze, da luglio in poi sarà attivato il bando nazionale a cui parteciperanno le emittenti locali.
Dal sondaggio di Umbria24.it e tuttora in corso (in basso a destra nella home page) emerge come la maggioranza degli umbri sia favorevole al passaggio rapido al digitale terrestre (48%). Non mancano tuttavia i critici e i preoccupati: il 40% nelle due categorie, mentre il 12% critica la rapidità del passaggio.
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Regione a sostegno delle emittenti «La Giunta regionale – afferma Vinti -, anche in considerazione dell’importanza di questo appuntamento, proseguirà con la massima intensità a vigilare su tutti i passaggi previsti e assicura l’impegno di tutte le risorse possibili per sostenere le emittenti locali e per dare maggior informazione e assistenza ai cittadini. È evidente, infatti, che il passaggio al digitale terrestre – conclude Vinti – rappresenta una occasione importante di sviluppo per tutti i territori nella misura in cui verranno tutelati i diritti dei cittadini utenti e il pluralismo dell’informazione locale».


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