di Francesca Mancosu
Qual è la situazione della raccolta differenziata a Terni? La domanda sorge spontanea, a pochi giorni dalla diffusione dei dati ufficiali sull’Umbria da parte dell’assessore all’Ambiente Silvano Rometti che ha parlato di una regione «a due velocità», in cui l’Ati 4 (quello del Ternano) nel 2012 ha raggiunto solo il 35,5% contro il 46% del Perugino e il 50,7% dell’Alto Tevere. Mentre, sullo sfondo, la giunta regionale vede nel cosiddetto Css (combustibile solido secondario) uno degli assi portanti dell’aggiornamento del piano dei rifiuti, datato 2009, che arriverà in consiglio regionale entro giugno.
DIFFERENZIATA, I DATI DI TUTTI I COMUNI UMBRI
«L’Asm è ferma al palo» Puntuale arriva l’affondo del comitato No Inceneritori: «Con la scusa della gara per la gestione della raccolta (che dovrebbe avere esito entro l’anno, ndr) Asm e assessorato all’Ambiente stanno fermi al palo. Non solo non aumentano le zone in cui si fa la differenziata, ma nemmeno migliorano l’esistente». Gli ambientalisti vedono poi allontanarsi ‘l’era del riciclo’: «All’orizzonte della conca ternana – affermano – rimane l’inceneritore Acea e in più ora si produrrà Css dai rifiuti per i cementifici». Il timore espresso dal portavoce del comitato Fabio Neri, è che «la soglia del 65% prevista per il 2015 non sarà raggiunta e che la malaprogrammazione del sistema di gestione dei rifiuti sia ‘voluta’ per giustificare il ritorno all’incenerimento».
«Terni è al 45,3% di differenziata» Non ci sta il presidente dell’Asm Carlo Ottone che riassume l’andamento positivo della raccolta con una serie di dati che saranno annunciati ufficialmente solo fra qualche giorno. «Abbiamo chiuso il 2012 al 41,8% – 8 punti in più rispetto al 2011 – mentre nel mese di maggio abbiamo raggiunto il 45,3%, con il porta a porta del centro storico ormai attestato fra il 66,8% e il 72% a seconda delle zone». Nei prossimi giorni cominceranno a sparire i sacchetti lungo le strade, grazie alla progressiva installazione dei bidoni condominiali. «Man mano che stringeremo gli accordi necessari coi vari amministratori di condominio – prosegue Ottone – toglieremo i cassonetti e le isole ecologiche dalle aree storiche del centro. Di pari passo, promuoveremo campagne di educazione e un corso obbligatorio per le badanti straniere regolari».
Un osservatorio sui rifiuti Differenziazione piuttosto che incenerimento sembra poi essere la strada scelta dall’Asm che, in attesa degli esiti del bando provinciale per la gestione dei rifiuti, va avanti nella creazione del polo del riciclo e del riuso annunciata mesi fa. «Abbiamo finito di smantellare l’ex inceneritore, entro l’estate finiremo le bonifiche e inizieremo i lavori – prosegue Carlo Ottone – insieme al comune di Terni daremo vita ad un osservatorio permanente sulla gestione dei rifiuti a cui potranno partecipare anche le associazioni, le circoscrizioni e i consiglieri comunali, oltre all’Asm e ai vigili urbani che, fra l’altro, stanno portando avanti una serie di controlli coadiuvati da volontari del Wwf. E a cui presto si aggiungeranno anche quelli di Legambiente e Pro Natura».
