di Maria Giulia Pensosi
In Umbria poco meno del 6 per cento degli adulti e circa il 13 per cento degli over 65 accusano sintomi di depressione. È allarme per gli anziani con una media superiore a quella nazionale (circa 9 per cento) e la nostra regione che si attesta al quarto posto in Italia: triste primato. I dati emergono dalla fotografia, relativa al biennio 2023-2024, scattata dalle sorveglianze Passi e Passi d’Argento dell’Istituto superiore di sanità, e pubblicata in occasione della Giornata mondiale della salute mentale che si celebra il 10 ottobre.
Sintomi di depressione: situazione adulti in Italia Secondo le sorveglianze Passi e Passi d’Argento, «in Italia poco più del 6 per cento degli adulti e circa il 9 per cento degli over 65 riferiscono sintomi depressivi. I sintomi depressivi aumentano significativamente tra chi vive in condizioni di disagio economico, raggiungendo rispettivamente il 18 per cento e il 25 per cento tra chi dichiara di avere molte difficoltà ad arrivare a fine mese». Per quanto riguarda gli adulti, «i sintomi depressivi sono generalmente più frequenti con l’avanzare dell’età, fra le donne (7 per cento), fra le persone socialmente più svantaggiate, per difficoltà economiche (18 per cento), precarietà lavorativa (8 per cento) o bassa istruzione (11 per cento), fra chi vive da solo (7 per cento) e fra chi è affetto da patologia cronica (11 per cento). Solo il 65% degli intervistati che riferiscono sintomi depressivi ricorrono all’aiuto di qualcuno, rivolgendosi soprattutto a medici/operatori sanitari».
Sintomi di depressione: situazione over 65 in Italia Lato anziani invece, «nel biennio 2023-2024 si stima che 9 ultra 65enni su 100 soffrono di sintomi depressivi e percepiscono compromesso il proprio benessere psicologico. I sintomi depressivi sono più frequenti all’avanzare dell’età (raggiungono il 13 per cento dopo gli 85 anni), nella popolazione femminile (12 per cento vs 5 per cento negli uomini), tra le classi socialmente più svantaggiate per difficoltà economiche (25 per cento in chi riferisce molte difficoltà economiche vs 6 per cento di chi non ne riferisce) o per bassa istruzione (12 per cento fra coloro che hanno al più la licenza elementare vs 5 per cento fra i laureati), tra chi vive solo (11 per cento) e fra le persone con diagnosi di patologia cronica (17 per cento in chi riferisce due o più patologie croniche vs 5 per cento di chi non ne ha). Una discreta quota di persone con sintomi depressivi (23 per cento) non chiede aiuto, chi lo fa si rivolge nel 26 per cento dei casi solo ai propri familiari/amici, nel 13 per cento solo o a un medico/operatore sanitario e nella maggior parte dei casi (37 per cento) a entrambi, medici e persone care».

Allarme anziani in Umbria Analizzando i dati forniti dalle sorveglianze dell’Iss per l’Umbria, il dato più allarmante emerge per gli over 65 con la nostra regione quarta in Italia – dopo Molise, Marche e Sardegna – per sintomi di depressione. Numeri alla mano, in Italia gli over 65 che accusano sintomi di depressione sono l’8,7 per cento (9,4 per cento dato standardizzato) mentre in Umbria il 12,2 per cento (13,1 per cento dato standardizzato). In Umbria però sono di più rispetto al dato nazionale gli over 65 che chiedono aiuto: 90,3 per cento contro il 76,7 nazionale. Per quanto riguarda i numeri medi di giorni in cattiva salute fisica (16.7), psichica (17.7) e il numero medio di giorni con limitazione delle attività quotidiane (12.9), tra le persone con sintomi di depressione, i dati umbri sono in linea con quelli nazionali.

Adulti con sintomi di depressione in Umbria Sguardo alla situazione degli adulti nella nostra regione, il numero di persone con sintomi di depressione è in linea con la media nazionale: 5,8 per cento (5,7 per cento dato standardizzato). Le richieste di aiuto invece sono il 56 per cento contro il 65,3 per cento nazionale. I numeri medi di giorni in cattiva salute fisica (8.4), psichica (13.7) e il numero medio di giorni con limitazione delle attività quotidiane (7.5), tra le persone con sintomi di depressione, invece sono simili al valore nazionale.
