La “multa preventiva” da addebitare alla bolletta dell’acqua ai cattivi pagatori è legittima e può essere applicata. Il via libera è arrivato dalla seconda sezione del Tribunale civile di Perugia, che «ha ribadito la piena legittimità – si legge in una nota di Umbra acque – dell’istituto del deposito cauzionale previsto dal regolamento di gestione del servizio idrico integrato approvato dall’assemblea degli Ati 1 e 2 del 30 novembre 2009, disponendo contestualmente che Umbra acque fornisca adeguata e completa informazione a tutti gli utenti interessati prima di procedere all’adeguamento del deposito». In pratica, il gestore del servizio idrico integrato in 38 comuni umbri potrà continuare ad addebitare il deposito cauzionale sulle bollette di utenti ritardatari e dalla memoria corta. Una sorta di sanzione preventiva per gli utenti a rischio insolvenza, che servirà a risarcire l’eventuale mancato pagamento dei bollettini.

A breve pagheranno tutti Si parla comunque di un istituto che avrà ancora vita breve, col deposito cauzionale che diventerà obbligatorio per tutti, come indicato dall’Authority per l’energia. «Nelle proprie osservazioni – si legge infatti nella nota della società – il Tribunale precisa anche che le determinazioni di Umbra acque dovranno comunque adeguarsi per il futuro alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas del 28 febbraio 2013, che ha fissato i nuovi criteri per l’applicazione del deposito cauzionale. Il provvedimento del Tribunale di Perugia conferma la non vessatorietà sia dell’istituto del deposito cauzionale che della distinzione operata dal regolamento vigente tra buoni pagatori e cattivi pagatori».

«Una garanzia» «È un peccato – commenta il presidente di Umbra acque Enrico Menichetti – che i principi contenuti nel regolamento, tesi a premiare i buoni pagatori esentandoli dal pagamento del deposito cauzionale, non siano stati recepiti a livello nazionale dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ritengo che nel 2009 i nostri sindaci avessero individuato un sistema equo e giusto a tutela dei tanti che pagano con regolarità le bollette, mentre il nuovo sistema stabilito dall’Aeeg, che entrerà in vigore a partire dall’anno prossimo, costringerà ad un’applicazione indifferenziata del deposito cauzionale, senza poter più distinguere tra chi ha pagato sempre in maniera puntuale e chi invece ritarda sistematicamente».

Certezza giuridica «Il deposito cauzionale – commenta Alessandro Carfì, amministratore delegato della società – è applicato da tutte le aziende che forniscono servizi di pubblica utilità ed è importante che il Tribunale di Perugia abbia ampiamente riconosciuto la legittimità di questo istituto. Si tratta di un provvedimento che dà certezza giuridica alle nostre azioni e riconosce il giusto merito alle decisioni prese a suo tempo dall’Assemblea dei sindaci, quindi non possiamo che accoglierlo con grande soddisfazione».

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