di Barbara Maccari
La sostanza primaria maggiormente utilizzata rimane l’eroina, ma aumentano anche l’uso di cannabis, +7%, e quello di cocaina, +5%, come sostanze primarie. Chi si avvicina alla droga è principalmente maschio, compreso in una fascia di età tra i 20 e i 24 anni, ha un lavoro fisso, un’istruzione media inferire e si trova principalmente nei comuni di Gubbio e Città di Castello. Questa la fotografia scattata dalla Asl 1 in merito al consumo di sostanze stupefacenti in Alto Tevere e in Alto Chiascio attraverso gli utenti del Sert.
Numero dei casi Nel 2011 presso i Sert del dipartimento sono stati trattati 460 utenti per consumo di droga rispetto ai 458 del 2010, un incremento quasi nullo con dati che, quindi, rimangono in linea con l’anno precedente. Di questi 460 i soggetti residenti nel territorio della Asl 1 assistiti dai servizi del dipartimento risultano 392, pari all’85,22% e rappresentano, in linea con il dato nazionale, il 4,5 per mille dei residenti di età compresa tra i 15 e i 64 anni. I non residenti sono invece 68 pari al 14,78%. Questi ultimi sono pazienti provenienti principalmente dalla altre regioni italiane: 66 casi, 31 in Alto Tevere, 35 in Alto Chiascio. Ci sono poi un cittadino Ue e un extracomunitario in Alto Chiascio. Nel totale degli utenti in carico rispetto al 2010 si registra una tendenza all’allineamento della percentuale di residenti nei territori. Nel 2010 Alto Tevere 77,48% e Alto Chiascio 83,16%, nel 2011 Alto Tevere 87,84% e Alto Chiascio 81,95%. Un aumento sostanziale c’è stato tra i residenti in Alto Tevere, nel 2010 erano 203, nel 2011 224.
Chi sono Si tratta principalmente di persone in una fascia di età tra i 20 e i 24 anni, di sesso maschile, con un livello di istruzione media inferiore, occupate stabilmente ed in grado di mantenersi e che si sono rivolti al Sert per le cure da soli. Ma emergono dati interessanti anche per quanto riguarda il dato dei laureati, 16 Alto Tevere, 7 Alto Chiascio e la situazione occupazionale, molti studenti, 26 Alto Tevere, 18 Alto Chiascio, ma spicca su tutti il dato riguardante il numero dei pensionati, ben 17 Alto Tevere e 5 Alto Chiascio. Chi arriva al Sert lo fa principalmente da solo, o attraverso un altro centro per tossicodipendenti e in taluni casi spinto da famiglia e amici.
Classifica delle droghe La sostanza primaria maggiormente utilizzata resta l’eroina per il 63% degli utenti, anche se in calo rispetto agli anni precedenti: nel 2010 rappresentava il 75,67% sul totale degli utenti. Aumenta invece l’uso, come sostanza primaria, sia della cannabis (20% contro il 13,31% del 2010) sia della cocaina (12% contro l’8,37% del 2010). In linea con il dato nazionale, la principale sostanza d’iniziazione rimane la cannabis (87%), confermandosi come porta d’accesso nell’uso di droghe. Anche la prevalenza si attesta in modo sovrapponibile al dato nazionale del 5,5 per mille. I soggetti che hanno richiesto per la prima volta un trattamento sono stati 65 con un tempo medio di latenza per oppiacei di 2 anni, notevolmente inferiore al dato nazionale di circa 5,5 anni. La classe d’età maggiormente rappresentata per la popolazione residente è quella 20-24 contro un’età media nazionale di 31 anni, a conferma del dato positivo sul tempo di latenza nel territorio preso in esame.
Distribuzione nei Comuni Il maggior numero degli utenti residenti in carico spetta a Gubbio, con 117 casi, seguito da Città di Castello con 114, da Umbertide, Pietralunga, Montone, Lisciano Niccone con 78, da San Giustino, Citerna, Monte Santa Maria con 32, Gualdo Tadino sempre con 32, fanalino di coda invece per Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Sigillo con 19. Nei 117 casi di Gubbio 105 sono maschi e 12 femmine, dato in linea con Città di Castello, 83 maschi e 31 femmine, meno marcata la differenza tra sessi a Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, 13 maschi e 6 femmine.
Nuovi utenti Per quanto riguarda i nuovi utenti invece sono 65: 53 tra i residenti e 12 tra i non residenti. Tra i residenti il numero più alto è in Alto Tevere, 37 casi pari all’88,1%. Sempre nello stesso territorio per quanto riguarda i non residenti si è assistito ad un drastico calo, da 20 del 2010 ai 5 nel 2011. Nello specifico il comune con il numero maggiore di nuovi utenti è Città di Castello, con 21 casi, seguito da Umbertide, Pietralunga, Montone, Lisciano Niccone con 9. A chiudere la classifica Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Sigillo con 1 caso. Le fasce di età col maggiore numero di utenti è quella 20-24, con 17 casi, seguita dalla fascia 25-29 con 11 casi e dagli under 19 con 10. Ma il consumo di droga non riguarda solo giovani e giovanissimi, ci sono ben 7 casi di over 44 e 2 nella fascia 40-44. Si tratta soprattutto di utenti maschi, 40, rispetto alle femmine, 13.
Il commento «I dati non si scostano molto dal 2010 e confermano sostanzialmente il trend nazionale – sottolinea il direttore generale dell’Asl1 Andrea Casciari – ma ad una lettura più approfondita emergono due elementi significativi e positivi. Il primo è legato alla presenza di una consistente quota di utenti non residenti che si rivolgono ai nostri servizi, pur in presenza di un aumento della quota percentuale sul totale dei residenti specialmente, e in modo sensibile nell’Alto Tevere. Il secondo elemento è dato dalla significativa riduzione dei tempi di latenza, il tempo medio cioè che intercorre tra il primo contatto con la sostanza stupefacente primaria e la richiesta di aiuto presso i nostri servizi. Segno che i servizi del dipartimento sono ormai radicati nel territorio e rappresentano una realtà ben inserita nel contesto della rete dei servizi, frutto questo di una attenta e coerente politica di investimento nel contrasto al consumo di stupefacenti».

