«Il Comune lascia la città nella sporcizia? Organizziamoci noi cittadini tramite una rete Retake». E’ l’idea lanciata dall’associazione Terni città futura dopo che nelle scorse ore ha denunciato come alcuni pannelli e altro materiale della Giornata della creatività del 3 giugno scorso siano ancora lasciati all’abbandono per le vie del centro. Il Retake è un movimento popolare che in questi mesi sta crescendo molto in tutta Italia, in particolare a Roma e Milano, che vede semplici cittadini unirsi per combattere sporcizia e degrado in città.
La denuncia «Fanno ancora bella mostra di sé – scrive Michele Rossi di Terni città futura – abbandonati in strada i materiali usati per la Giornata della Creatività, organizzata dalla consulta degli studenti il 3 giugno scorso, senza che nessuno a distanza di quasi 20 giorni si sia ancora preoccupato di ritirarli e pulire. Si tratta di pannelli di legno pressato, gettati per la strada oppure appoggiati ad un albero, e di sedie abbandonate lungo corso Tacito e largo Villaglori».
Questione di educazione «Consideriamo particolarmente grave – prosegue la nota – il fatto che in questo caso gli organizzatori siano dei giovani, ai quali qualcuno avrebbe dovuto insegnare il rispetto per la città, che è di tutti e che va certamente vissuta ed usata, ma poi lasciata nelle condizioni in cui la si è trovata. Non è possibile soprassedere e tollerare un atteggiamento di menefreghismo cosi forte. In linea di principio vorremmo che a pulire sia chi sporca, che le tasse che paghiamo servano anche a questo, che l’amministrazione comunale sia solerte e dura nel far rispettare il decoro cittadino. E’ troppo pretendere che questo accada? Viviamo in una città disordinata,sciatta, sporca e puzzolente. Per questo potrebbe essere importante una maggiore impegno anche del singolo cittadino».
Via al Retake «In molte situazioni potremmo essere pronti ad intervenire anche direttamente, inaugurando un modo di fare che altrove sta unendo sempre più cittadini attraverso la voglia di non stare più a guardare ma di dare il proprio contributo, contro il dilagante senso di impotenza. Per questo siamo pronti a incoraggiare e sostenere la nascita anche nella nostra città di un gruppo Retake, un fenomeno rivoluzionario che nasce spontaneamente dalla volontà di chi ama la propria città e quindi vuole curarla, migliorandone l’aspetto. Persone che si rimboccano le maniche e si ritrovano grazie al passaparola della rete per ripulire i muri dal graffitismo vandalico, per rimuovere manifesti abusivi, per pulire parchi, riprendendosi la città e spazzando via incuria e grigiore. A noi che amiamo Terni non spaventa armarci di ramazze e sacchi neri, ma non per questo rinunceremo a pretendere da chi ha responsabilità di governo linea dura, multe certe, controlli a tappeto e interventi tempestivi contro il degrado».
