E’ un 2 giugno mesto quello del post-terremoto che ha fatto 17 vittime, centinaia di feriti e migliaia di sfollati in Emilia. Mentre il presidente Napolitano ha voluto una parata «sobria» a Roma, anche in Umbria si è badato all’essenziale. Intanto ci si prepara per il giorno del lutto: lunedì 4 giugno bandiere a mezz’asta e un minuto di raccoglimento nelle scuole. Quel giorno a Perugia ci sarà il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.
Sobrietà E’ sobrietà la parola d’ordine del 2 Giugno anche in Umbria. In occasione della ricorrenza del 66° anniversario della Fondazione della Repubblica, a Perugia si svolge una cerimonia celebrativa «improntata a sobrietà», sottolinea la prefettura. Dopo la lettura nella sala del consiglio provinciale del messaggio del Presidente della Repubblica la banda di Umbertide suona l’Inno di Mameli. Non c’è spazio, invece, per il tradizionale ricevimento nei locali della prefettura. A Terni invece non si è rinunciato alla piccola parata in centro per poi convergere verso la commemorazione al Monumento ai Caduti in Piazza Briccialdi, fino a piazza della Repubblica per l’alzabandiera, con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e gli interventi delle autorità.
Marini: momento di estrema difficoltà «E’ proprio nel momento attuale – ha detto partecipando alla cerimonia la presidente della Regione Catiuscia Marini – caratterizzato da estreme difficoltà economiche, finanziarie e sociali per le nostre comunità – senza sottacere, ovviamente, i gravi avvenimenti sismici dell’Emilia Romagna, che, come umbri ben conosciamo quanto a dolore e disagio provocano, e verso i cui cittadini appunto come umbri ci sentiamo particolarmente vicini e solidali – che riaffiora nuovamente in tutta la sua forza e pregnanza la “solidità” repubblicana, richiamata nella formula “sacrale” della “unità e indivisibilità” dello Stato, sancita – come spesso ribadito dal nostro Presidente della Repubblica – nell’art. 5 della Costituzione».
Servono le riforme «Non trascuro tuttavia – ha detto ancora -, la sempre più accentuata complessità che il nostro sistema ha assunto nel tempo, che ci impone l’avvio di serie riforme per la razionalizzazione degli enti (e degli organi) di ciascun livello di governo. Ciò deve avvenire senza negare, o peggio ancora ripudiare, le scelte di fondo del nostro sistema. Un sistema che si basa su molteplici livelli di governo proprio al fine di garantire – come ho già ricordato – un più forte e incisivo controllo del potere pubblico, ma anche per garantire scelte politiche più condivise e calibrate al contesto territoriale e sociale di riferimento, proprio alla luce di quel principio di sussidiarietà che ha ormai assunto rango costituzionale.
Volontari in Emilia Intanto i volontari umbri hanno celebrato la festa della Repubblica tra i terremotati di Finale Emilia e San Prospero. Sono in azione fin dal primo sisma e mantengono due campi di accoglienza per i senzatetto. Anche i vigili del fuoco di Perugia operano sul posto insieme ai colleghi di tutta Italia.
Il lutto Per lunedì 4 giugno, in memoria delle vittime, ci sarà una giornata di lutto nazionale. Durante la giornata di lutto, le bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici di tutta Italia saranno esposte a mezz’asta. Si osserverà un minuto di raccoglimento nelle scuole di ogni ordine e grado. Il governo ha anche auspicato la chiusura degli esercizi durante le esequie degli scomparsi e la modifica dei programmi televisivi nella giornata delle esequie.
Cancellieri parla ai Comuni Quel giorno a Perugia è in programma una giornata particolare. I sindaci dell’Umbria si riuniranno a partire dalle 11 nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori per discutere di «Sicurezza urbana: poteri e garanzie delle Amministrazioni comunali». All’assemblea, organizzata da Anci Umbria, è prevista la partecipazione del Ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri. Il ministro arriverà alle 10.15 a Palazzo dei Priori dove verrà ricevuta dal sindaco Boccali, dal presidente della Provincia Guasticchi e dal presidente della Regione Marini. Dopo un breve colloquio nell’ufficio del sindaco parteciperà all’assemblea dell’Anci (alle 12.15 poi parlerà con i giornalisti).
L’assemblea Introdurranno i lavori il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, ed il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo. Interverrà anche Catiuscia Marini, Presidente della giunta regionale mentre il Ministro concluderà l’assemblea. Sono stati invitati a partecipare, tra gli altri, i prefetti ed i questori di Perugia e di Terni, i presidenti dei Consigli comunali delle Amministrazioni umbre, i presidenti delle Province, le autorita’ militari, giudiziarie ed ecclesiastiche, l’Universita’, le organizzazioni sindacali e datoriali. L’assemblea è stata organizzata per permettere ai Comuni di confrontarsi, tra loro e con il governo, sui temi della vivibilità e della sicurezza, e per meglio capire, da un lato, quali sono gli strumenti a disposizione delle Amministrazioni comunali in materia di contrasto alla illegalità, e, dall’altro, di quali poteri gli enti locali necessitano per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini.
I perché L’Associazione dei Comuni dell’Umbria, scrive l’Anci, ha indetto l’assemblea «per affrontare il delicato tema della sicurezza e della vivibilità delle città e dei centri della nostra regione e dare un segno concreto e forte della presenza delle autorità locali sul territorio. E’ molto importante che le Amministrazioni comunali e i cittadini non si sentano soli in un momento come questo che vede il nostro Paese in grave difficoltà economica, politica e sociale».


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