I ciclisti davanti al Parlamento europeo a Strasburgo. Fotoservizio Ilaria Maiolino

di Ilaria Maiolino

Dall’Italia all’Olanda 6 ciclisti montano in sella con un messaggio da consegnare: lo sport è la migliore medicina per una buona salute ed è per tutti, soprattutto per chi alla propria salute deve prestare qualche attenzione in più, come le persone affette da diabete e cardiopatie.

I dati statistici riportati dall’Ue riferiscono che in Europa sono 32 milioni i cittadini che soffrono di diabete e 325.000 sono i decessi legati a questa malattia. In Italia, circa 3 milioni di persone hanno il diabete e molte di queste conducono uno stile di vita sedentario: non è il caso dei ciclisti del team “BiciCuoreDiabete, Liberi di vincere”. Sono in sette, e di questi, 3 hanno il diabete di tipo uno, ed uno di loro quello di tipo due. Gli altri due non hanno il diabete, ma vogliono evitarlo: quello della prevenzione è infatti il concetto non meno fondamentale nel contesto del messaggio di questo tour. Ad unirli in questa avventura è stato l’amore verso la bicicletta: i 1.400 chilometri da dover percorrere erano una sfida e insieme espressione di solidarietà.

David Panichi consegna il Grifo all'ambasciatore italiano in Lussemburgo, Raffaele de Lutio

Il Tour Europeo 2012 BiciCuoreDiabete è partito da Milano il 15 settembre e in sette giorni, ovvero in sette tappe, ha raggiunto Valkemburg, in Olanda, città che ha ospitato per la quinta volta i mondiali di ciclismo. In mezzo, due tappe estremamente significative: il passaggio a Strasburgo, sede principale del Parlamento europeo, con l’obiettivo di portare all’attenzione delle politiche comunitarie l’interesse verso quella che può essere considerata una vera e propria pandemia. Costantemente monitorati da un equipe medica, nel corso del viaggio hanno riportato ogni giorno e a diverse ore i valori glicemici dimostrando quanto pedalare migliori la dinamica di diversi parametri biologici importanti: glicemia, trigliceridi, colesterolo, HDL, mentre complessivamente contribuisce a ridurre il rischio cardiovascolare. La seconda “tappa istituzionale” è stata quella all’ambasciata italiana in Lussemburgo, dove sono stati accolti dallo stesso ambasciatore, Raffaele de Lutio, e dall’ ”Association luxembourgeoise du diabéte” oltre che dalla stampa locale.

Foto di gruppo

Anche noi, in questa sede diventiamo per un giorno ambasciatori: una delle nostre missioni è infatti quella di promuovere Perugia-Assisi come candidate a Capitale europea alla cultura 2019. Il Tour europeo 2012 “BiciCuoreDiabete, Liberi di vincere”, a Valkemburg ha messo in tasca la medaglia più importante: quella di aver creduto nella possibilità di realizzare un progetto con un profondo valore sociale e portarlo a termine attraverso un mezzo come la bici, simbolo del dal grande valore culturale dello sport. Il tour è stato seguito e documentato grazie al lavoro di due giornalisti, Ilaria Maiolino, che ha realizzato fotografie e scritto i resoconti di viaggio, e Mirko Loche, che ha realizzato i video delle tappe.

Il racconto del Tour Europeo 2012 BiciCuoreDiabete, con foto, video e interviste è stato quotidianamente caricato sul sito, all’indirizzo: http://www.tourbicicuorediabete.it I ciclisti: David Panichi, Guido Colombo, Giovanni Nardi Schultze, Francesco Zazza, Cristiano De Battista, Gianluca Lamaro. Gli ultimi due giorni si è aggregato anche Mario Senfett, dell’associazione Petit Vèlo.

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