Dall’arredo urbano, quindi dal cestino rifiuti tecnologico (con posacenere e musica) alle sedute in pietra artificiale che richiamandosi al Tai Chi uniscono cultura occidentale e orientale, al chiosco bar – avvolto da giardini verticali – realizzato recuperando i container dei negozi di piazza del Circo, passando per spazi gioco e fitness, installazioni sonore, fino ad arrivare all’accessibilità architettonica e alla segnaletica, senza tralasciare la sostenibilità, come il riciclo, e il risparmio di risorse. Sono tante le idee elaborate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia per ridare smalto al parco della Cupa.
Quattordici proposte, sulle venticinque che saranno consegnate, in cui hanno provato ad immaginare nuovi modi di vivere uno dei polmoni verdi della città, e che sono state presentate nell’aula magna del Dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Perugia, alla presenza dell’assessore comunale all’ambiente, Urbano Barelli, del direttore dello stesso Dipartimento, Francesco Tei, dell’assessore alla cultura Teresa Severini, di Mario Rampini ed Emidio De Albentiis, rispettivamente presidente e direttore dell’Accademia, Giancarlo Barboni, presidente dell’associazione Porta Eburnea, e Maria Antonietta Taticchi, presidente dell’associazione Priori. Idee e concept che saranno ora vagliati dall’Amministrazione, che ne valuterà la fattibilità.













