di Maurizio Troccoli
«Ogni anno, a Natale, l’azienda ha fatto un piccolo dono ai lavoratori, quello dell’anno scorso è stato un’eccezione che ha fatto la mia famiglia». Tiene a precisare Brunello Cucinelli, contattato da Umbria24, che quello dell’anno scorso è stato un dono di famiglia, mentre «ora si ritorna alla normalità». E la normalità è quella di un’azienda che «ogni anno, a Natale, fa un piccolo dono ai lavoratori. Siamo un’azienda quotata – ha aggiunto – il consiglio quindi lo dovrà deliberare».
‘Per umana gratitudine’ Come motivazione nel dono dell’anno scorso Cucinelli aveva fatto scrivere: «Per umana gratitudine». «E’ stato un dono – ha aggiunto a Umbria24 – che la mia famiglia ha fatto alle maestranze per tutto ciò che i lavoratori hanno dato in questi 35 anni di attività. Voleva essere un ringraziamento a chi ha permesso tutto questo». E’ noto Brunello Cucinelli anche per essere un imprenditore fuori dagli schemi. Sobrio, determinato ma anche ottimista. «Credo di essere un realista – ha detto -, il mondo guarda all’Italia, la Cina, l’India e altri importanti Paesi ci guardano con un occhio speciale. Questo è qualcosa di molto importante».
Cucinelli e la politica Incalzato sull’attualità politica, sulla sua ‘vicinanza’ a Matteo Renzi, Cucinelli ha precisato: «Io non sono un sostenitore di Renzi, ma di una nuova, bella politica. Di un Pd progressista, di un Pdl progressista, dei giovani, di una giovane politica. Da Alfano a Renzi, a Civati, a Letta, a Tosi. Trovo in questi ragazzi un modo di esprimersi che mi piace molto. Credo che possano rappresentare una nuova classe politica. Questo paese ha proprio bisogno di un nuovo modo di concepire lo stato, il rispetto delle regole. C’e bisogno di un ringiovanimento delle istituzioni, dell’università, dell’industria e anche del giornalismo. Quanto alla mia testimonianza a Firenze? Considero Renzi una persona perbene, che sostiene un modo diverso di fare politica. Siamo in un mondo nuovo».

Diplomatico!!!!!