Cucinelli con l'ex ministro Clini (Foto archivio F.Troccoli)

di Ma.Ma.

Certo la ciliegina sulla torta con le 60 candeline poteva essere rappresentata da un risultato positivo nella domenica di debutto in campionato tra i professionisti del suo Castel Rigone, ma anche così Brunello Cucinelli  ha cento motivi per festeggiare il suo sessantesimo compleanno. La sua storia, le sue origini, le ragioni del suo successo imprenditoriale sono note anche al grande pubblico viste le tante apparizioni su tv nazionali ed internazionali, sui giornali finanziari, ma anche su quelli di informazione.

La comunicazione Cucinelli ha pensato, prima di moli suoi colleghi di puntare molto sulla comunicazione e sulla immagine, sulla qualità dei prodotto, ma anche sulla qualità della vita  alle maestranze, ospitando da sempre impiegati ed operai in locali ristrutturati ed affrescati nel borgo di Solomeo. I successi conseguiti non appartengono solo agli sforzi e all’impegno degli ultimi anni, ma sono stati faticosamente costruiti con un rigore tipico degli appartenenti al segno zodiacale della Vergine (per chi crede nello oroscopo). Oltre che l’ ingresso in borsa della sua azienda, tra lo scetticismo generale, il re Mida del cachemire ha festeggiato l’ approdo della squadra di calcio da lui fondata tredici anni fa, nel calcio professionistico, senza lesinare risorse che mai, però hanno intaccato i bilanci aziendali.

Il regalo di Natale Proprio Umbria24 dette in esclusiva la notizia che Cucinelli avrebbe fatto una gradita sorpresa ai suoi dipendenti in occasione delle feste natalizie dello scorso anno. Un premio di produzione straordinario per quanti avevano reso possibile un bilancio d’ oro nonostante la grave crisi economica. Crisi che non ha neppure sfiorato  l’imprenditore che ha impegnato risorse anche nel restauro dell’ Arco Etrusco, e che non ha mai nascosto le sue simpatie politiche per il Pd con chiara preferenza per  il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

In prima fila dal Papa Cucinelli, che nel consiglio di amministrazione della sua azienda ha voluto chiamare il suo padre spirituale, ha come desiderio principale quello di presenziare alle manifestazioni di accoglienza in occasione della visita del Papa Francesco alla città serafica. Il re del lusso che si presenterà come un «povero» davanti al Papa, lui che fa molta beneficenza in Africa, e chissà che quel giorno non vi scappi una sorpresa da mantenere rigorosamente custodita, come è capitato a Mario Balotelli quando la Nazionale di calcio venne ricevuta in Vaticano.

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