©Fabrizio Troccoli

Continua l’attività di sequenziamento nel Laboratorio di Microbiologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia diretto dalla professoressa Antonella Mencacci. Il nuovo sequenziamento ha confermato in Umbria la presenza della variante XE. Si tratta della conferma di un caso, ritenuto dalla professoressa Mencacci «interessante» in cui la variante XE potrebbe essere associata alla ricombinazione delle due varianti Omicron 1 e 2. Lo rende noto l’assessore alla Salute della Regione Umbria che rassicura la popolazione sul fatto che questa variante non provoca sintomatologia molto diversa dalle precedenti, ma comunque invita i cittadini a osservare con grande attenzione tutte le misure e le precauzioni utili a evitare il contagio, a partire dall’uso della mascherina al chiuso e possibilmente nei luoghi affollati dove è difficile il distanziamento.

Bollettino Gli aggiornamenti a domenica mattina, in Umbria, parlano di 12.547, 299 in meno rispetto a sabato. I nuovi casi sono 1.103, per una percentuale di positivi pari al 18,40%, mentre sabato è stata del 22,06%. I tamponi effettuati sono 5.995 di cui 1.003 molecolari e 4.992 antigenici. I ricoverati con il covid negli ospedali umbri sono 229, 6 in meno rispetto alle 24 ore precedenti, di cui 157 (-5) nei reparti Covid, 64 in altri reparti e 8 in terapia intensiva.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.