di M.Troc

In una puntata delle Iene di mercoledì sera va in onda uno degli scandali italiani. Umbri. Dopo un servizio con il quale viene documentato, per la seconda volta, il mancato aggiornamento del nomenclatore tariffario per disabili, per il quale il premier Renzi si impegna, entro fine novembre, a trovare una soluzione, ecco servita un’inchiesta sullo scandalo dei costi dei prodotti sanitari in Umbria.

Il servizio Il servizio giornalistico dimostra come in Umbria, precisamente nel distretto Asl 1, un paio di plantari per bambini, se acquistati dal privato costano 69 euro, mentre se acquistati dall’Asl hanno il costo di 172 euro, ovvero molto più del doppio. Come dire: allo stato è meglio fargliela pagare. Da quanto emerge, la differenza di costo sarebbe dovuta al mancato aggiornamento dei tariffari delle Asl sull’acquisto di prodotti sanitari, rimasti indietro di qualche anno.

Stesso negozio prezzi diversi Il negoziante che ha praticato prezzi differenti allo stesso acquirente, la prima volta come privato, la seconda volta tramite l’Asl, ovvero compiendo le procedure burocratiche per farsi rimborsare il costo dei plantari del figlio. Insomma ritorna allo stesso punto vendita precedente con gli incartamenti predisposti dalla Asl 1 per l’acquisto e si accorge che il costo lievita a dismisura. A carico della Asl. Il venditore raggiunto dal giornalista delle Iene ha spiegato che la differenza di costo è dovuta a un prezzo di favore che lui avrebbe praticato nel primo caso al cliente privato per fidelizzarlo. Alla domanda se il favore gli fosse stato richiesto, ha risposto di no.

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Le spiegazioni Il giornalista raggiunge anche il direttore della Asl 1 Diamante Pacchiarini che chiede un po’ di tempo per verificare la notizia. Dopo poco sostiene che l’Asl era già a conoscenza del caso poichè la stessa persona che ha denunciato l’episodio alle ‘Iene’ lo aveva segnalato all’Asl. Il direttore si impegna a pretendere, in futuro, il 20% dello sconto sul prodotto che quindi verrebbe 138 euro circa ovvero esattamente il doppio di quanto comunque lo paga il privato.

Il premier Renzi, informato di questa che il giornalista ha definito «una truffa ai danni dello stato» si è ripromesso di verificarla e di costituirsi parte civile per la restituzione di tutti i soldi sottratti indebitamente allo Stato in tutti questi anni e per tutti i prodotti sanitari acquistati con queste procedure, in caso i fatti fossero accertati.

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3 replies on “Costi scandalo scoperti dalle ‘Iene’ in Umbria: l’Asl paga più del doppio i prodotti sanitari”

  1. Ci rifaremo su tutti i prodotti sanitari acquistati con queste procedure??? Ahahahahha Renzi buffone prepara 40000 avvocati per altrettante cause da affrontare.(sottostima) Nemmeno nella fantascienza che tu riesca in questa balla colossale, perchè manderesti in tilt il sistema giudiziario! Italiani sveglia!!

  2. Per la verita’ manca una cosa fondamentale… la forma di pagamento.
    Il privato paga in contanti al ritiro della merce, l’ASL probabilmente paga (se paga…) dopo 1,5-2 anni. Tutti i fornitori dello stato (che paga in ritardo..) applicano questa politica altrimenti sarebbero gia’ tutti chiusi.

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