La Coop di Giove ha riaperto e i residenti non hanno più necessità di spostarsi nei comuni limitrofi per fare la spesa, sfidando, visto quanto si è verificato nei giorni scorsi, le comunità di Amelia e Attigliano. Da parte del sindaco di quest’ultimo Comune, in particolare, era stata addirittura emessa un’ordinanza che vietava l’ingresso nel proprio territorio, ai giovesi. La misura, era stato spiegato da Fazio, per tutelare la salute della propria popolazione visto l’incremento dei casi di Coronavirus riscontrati a Giove. Appreso della riapertura del supermercat,o rimasto chiuso due giorni per sanificazione, lo stesso sindaco ha revocato il provvedimento, ma il primo cittadino giovese Alvaro Parca non ha digerito il trattamento riservato al suo paese: «Quell’ordinanza- commenta in un video – è un obbrobrio morale, prima ancora che giuridico. Un atto discutibile e non so se legittimo. Per questa ragione – annuncia – ho richiesto sull’ordinanza l’autorevole parere del prefetto di Terni Emilio Dario Sensi al quale ho presentato un esposto». Parca non risparmia una risposta per le rime anche al sindaco di Amelia, Laura Pernazza, che in un video aveva fornito la sua versione dei fatti: «Prima di chiamare prefettura e carabinieri per evitare l’ingresso dei giovesi negli esercizi commerciali del suo Comune, avrebbe potuto chiamarmi per un accordo tra sindaci. Credo sia il momento di placare i malumori facendo ragionare le persone».
Coronavirus, il caso Giove-Amelia-Attigliano finisce sul tavolo del prefetto di Terni
