Di Lucia Caruso
E’ fissato per il 31 luglio il taglio del nastro dello spazio umbro al Padiglione Italia di Expo’ 2015.
L’appuntamento ‘Convivium 2.0’ è il nome scelto per questo angolo di mondo dedicato all’Umbria. Contiene la forza del racconto della naturale vocazione di questa regione che risiede nella diffusione del sapere, attraverso il recupero delle antiche radici capace di declinarsi in un linguaggio innovativo e contemporaneo. Insomma storia e futuro si fondono per mostrare come l’evoluzione creativa e moderna sia frutto di un percorso storico e culturale che vede come asse portante il concetto della diffusione del sapere che è ‘cibo per la mente’.
Umbria Monk L’allestimento dello spazio dell’Umbria è griffato Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia che per l’occasione ha creato un nuovo font “Umbria monk”. Umbria Monk è il risultato della fusione tra la scrittura carolina utilizzata negli scriptoria benedettini, la scrittura gotica di quelli francescani e la contemporanea scrittura digitale. E c’è tutta la storia, l’esperienza e la tradizione dell’Umbria dentro queste grafie rivisitate. E’ evidente infatti il richiamo al lavoro degli eruditi monaci benedettini e francescani che, spinti dalla necessità di preservare dall’oblio la cultura, si impegnavano nella copia dei testi delle sacre scritture e dei classici. Tra sapore e sapere, cibo e cultura, corpo e spiritualità, l’Umbria incontra l’Expò sicura di una sorprendente fusione.
