di Ma. Gi. Pen.
«Il Comune di Terni riconosce lo sport come forma di cultura immateriale e universale, come veicolo di valori e strumento di crescita per le più giovani e i più giovani, senza distinzioni di sesso senza discriminazioni di altra natura». Per questo motivo il sindaco della città dell’Acciaio, Stefano Bandecchi, sottoscriverà la ‘Carta etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport’ promossa a livello nazionale dal club Soroptimist international Italia. Diversi gli obiettivi condivisi da Palazzo Spada, tutti nell’ottica del superamento di stereotipi e pregiudizi e della promozione dello sport al femminile.
CARTA ETICA DELLO SPORT FEMMINILE – IL DOCUMENTO
Carta etica dello sport femminile L’Ente quindi si impegnerà, tra le altre cose, a garantire la presenza sul proprio territorio di strutture e spazi idonei dove si possa esercitare attività sportiva e a promuovere un appuntamento annuale dedicato allo sport femminile. «L’adozione della prospettiva di genere in ogni ambito della vita, incluso lo sport, al fine di raggiungere la parità di genere – si legge nella delibera di giunta – è un principio fondamentale del nostro ordinamento giuridico per garantire lo sviluppo politico, economico e sociale». Il Comune poi affiancherà e sosterrà «le federazioni sportive nazionali, le associazioni e le società sportive dilettantistiche – è scritto nella Carta – nel prevenire le molestie, la violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione», metterà in campo campagne di informazione e istituirà «un tavolo di lavoro permanente, tramite protocollo d’intesa con la rete dei centri antiviolenza, con i responsabili contro abusi, violenze e discriminazioni delle associazioni e società sportive operanti sul territorio».
