Prevenzione e contrasto del disagio giovanile. Questo l’obiettivo del “Patto educativo” presentato lunedì mattina a Palazzo Bazzani dal prefetto Antonietta Orlando. Il documento è finalizzato alla realizzazione di iniziative coordinate e concrete a sostegno dei più giovani con il coinvolgimento sinergico delle istituzioni locali, per costruire una rete di supporto efficace e duratura, capace di intercettare tempestivamente le situazioni di fragilità e di promuovere percorsi educativi e di inclusione.
I firmatari dell’intesa sono il Dipartimento del Ministero della Giustizia competente in materia per la Toscana e l’Umbria, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, l’Università degli Studi di Perugia, la Provincia di Terni, il Comune di Terni, la Questura di Terni, il Comando Provinciale dei Carabinieri, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il Centro Operativo per la Sicurezza cibernetica Umbria, l’Ufficio scolastico Regionale, la Usl Umbria 2, Anci Umbria, le Diocesi di Terni-Narni-Amelia e di Orvieto-Todi, il Forum Regionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola, le Associazioni “Genitori di Terni”, “Culturale Islamica” e “Al Huda”.
Il patto intende, inoltre, contribuire alla prevenzione di fenomeni come l’abuso di alcol e il consumo di sostanze stupefacenti, ed è, anche, diretto a contrastare il bullismo, il cyberbullismo, la dispersione scolastica e altre forme di disagio sociale minorile.
Prevista anche la progettazione e la realizzazione di iniziative formative rivolte agli studenti e ai genitori, l’individuazione e l’attivazione, da parte dei Comuni aderenti, di idonei spazi per l’ascolto dei ragazzi, la partecipazione attiva e il coinvolgimento diretto delle famiglie, quali componenti essenziali della comunità educante, con la promozione di percorsi di formazione e di supporto alla genitorialità finalizzati ad accompagnarle con maggiore consapevolezza nelle diverse fasi della crescita dei figli.
Il Prefetto ha espresso apprezzamento per la sensibilità manifestata da tutti i sottoscrittori che si sono mostrati disponibili alla creazione di una rete a sostegno dei più giovani. «La sottoscrizione del patto rappresenta un importante momento di collaborazione interistituzionale e testimonia la forte volontà comune di investire in azioni concrete a favore dei giovani e della comunità – ha dichiarato il prefetto – . Il contrasto al disagio giovanile richiede un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola, famiglie, realtà associative e soprattutto i giovani. Con il patto educativo provinciale intendiamo costruire un modello di collaborazione permanente che metta al centro i nostri giovani, promuovendo ascolto, prevenzione e responsabilità condivisa per rafforzare il senso di comunità e offrire ai ragazzi opportunità concrete di crescita e prospettive per il futuro».
