di Dan. Bo.
Da qualche giorno i link girano tra i computer dei palazzi della Regione e tra quelli dei sindacati, generando qualche perplessità. I link sono quelli a due bandi pubblicati nei giorni scorsi sul sito del consiglio regionale che riguardano altrettanti concorsi pubblici per assumere tre persone «a tempo pieno e indeterminato». Uno è relativo a un posto di categoria C (posizione economica C1, quella da 1.200 euro al mese) e la professionalità ricercata è quella dell’«istruttore amministrativo-contabile». Con il secondo bando invece viene messo a concorso un posto, sempre a tempo pieno e indeterminato, per un «istruttore direttivo amministrativo» (posizione giuridico-economica D1, con una paga base di 1.300 euro mensili).
Province Nulla di male se non che, fanno notare coloro che hanno messo nel mirino i due bandi, nei giorni scorsi lo scenario è cambiato. Qualche giorno prima di Natale infatti, governo e parlamento in sede di approvazione della legge di stabilità 2015 hanno apportato delle modifiche alla tribolatissima riforma delle Province. In particolare è stato previsto che il ricollocamento del personale delle Province «sarà favorito dal divieto di assunzioni per le regioni e gli enti locali per gli anni 2015 e 2016 di personale diverso da quello delle province in soprannumero, con la sola eccezione dei vincitori di concorso collocati in graduatorie approvate al 31 dicembre 2014».
Cgil: inaccettabile Il segretario regionale della Cgil Mario Bravi e quello della Funzione pubblica Wanda Scarpelli definiscono «inaccettabile l’ulteriore ricorso a concorsi bandito proprio in questi giorni dalla presidenza del Consiglio regionale». I due però nel mirino mettono anche palazzo Donini e il Broletto, sede della giunta regionale che due giorni prima di Natale ha pubblicato un avviso di selezione riservato al personale della Regione per il conferimento di un incarico dirigenziale a tempo determinato. «Nessuna sorpresa – dicono Bravi e Scarpelli -, questa ipotesi girava già da tempo nei corridoi del Broletto. Ci si dirà che si tratta di un profilo innovativo dal punto di vista delle procedure e di una professionalità sicuramente utile alla direzione Salute e coesione sociale, povera di risorse di questo livello, ma in questo momento altre sono le logiche e le priorità vere». «Riteniamo sbagliato – concludono – bandire concorsi dirigenziali mentre il percorso di ricollocazione delle funzioni e del personale delle Province prevede un taglio della dotazione organica del 50%. È inaccettabile che si continuino a moltiplicare, proprio in questo quadro, incarichi di dirigenti sia nei Comuni che nella Giunta regionale».
Twitter @DanieleBovi

Ale’.Oramai i Sindacati,,CGIL in prima linea sono stati scaricati dal PD.Chi vuo essere riconfermato deve cosi’ dimostare ,manu militari,fedelta’ a Renzi dando questi schiaffoni.
Caro Sindacato,o ti svegli e ti fai un Partito alla Labour inglese o TUTTI A CASA!Questione di pochi mesi.