di Daniele Bovi
Tutto congelato in attesa che la giustizia faccia il proprio corso e sulla scorta di un fascicolo aperto dalla Corte dei conti. Mercoledì la giunta regionale ha deciso di non erogare, per il momento, i cosiddetti premi ad alcuni ex direttori di ospedali e Usl della Regione. Le integrazioni salariali sono quelle che vengono riconosciute dall’esecutivo – dopo un’istruttoria fatta dall’Organismo indipendente di valutazione – sulla base del raggiungimento o meno degli obbiettivi fissati dalla giunta. Per quanto riguarda il periodo che va dal marzo al dicembre 2016 Palazzo Donini ha deciso di riconoscere un’integrazione del 16% a Maurizio Dal Maso, ex dg dell’Azienda ospedaliera di Terni, e del 20% a Imolo Fiaschini, ex dg dell’Usl Umbria 2.
REGIONE, PER L’AVVOCATURA NON SI PRESENTA NESSUNO
Congelamento Niente da fare invece per quanto riguarda Emilio Duca, dal 2016 al 2019 al vertice dell’Azienda ospedaliera di Perugia, e per Andrea Casciari, che ha guidato la Usl Umbria 1. Entrambi sono finiti nella maxi inchiesta sui presunti concorsi truccati (passata alla cronaca come «Concorsopoli») che, a metà 2019, ha decapitato i vertici della Regione e del Partito democratico umbro. La giunta nei mesi scorsi ha deciso di costituirsi parte civile (per 39 persone è stato richiesto il rinvio a giudizio e il 9 ottobre ci sarà l’udienza di fronte al gip Angela Avila) e la scelta di stralciare temporaneamente le posizioni di Casciari e Duca è dovuta sia a questa mossa che alle valutazioni fatte dall’Oiv.
L’inchiesta E proprio sulla questione dei premi 2016 e 2017 la Corte dei conti, come riporta l’edizione di venerdì del Messaggero Umbria, ha aperto un fascicolo chiedendo a Palazzo Donini tutta la documentazione necessaria alla «ricostruzione dei fatti e alla individuazione delle personali responsabilità erariali emergenti allo stato degli atti». In particolare la procuratrice Rosa Francaviglia vuole capire come mai «gli obbiettivi assegnati ai direttori per l’attribuzione degli incentivi risultavano definiti dalla giunta regionale solo alla fine dell’esercizio», e se sarebbero stati quantificati in modo diverso «nel caso di assegnazione all’inizio dell’anno di riferimento».
La valutazione Tornando alla delibera, le sottolineature dell’Organismo si sono concentrate in particolare, per quanto riguarda la Usl 1 e 2, sull’attivazione del sistema di monitoraggio delle attività assistenziali e, relativamente agli ospedali di Perugia e Terni all’Usl 1, su una serie di servizi di telemedicina. In più altri fari erano stati accessi su indicatori come le dimissioni del paziente nell’arco della giornata (Usl 2) e, per i due ospedali, sulla riduzione del consumo di antibiotici nei reparti e sulla spesa media per i farmaci oncologici. Al di la dei singoli punti, in parte chiariti dagli uffici regionali, l’Oiv richiama l’attenzione sul «rapporto fra valutazione della performance, retribuzione di risultato e violazione del Codice di comportamento, anche tenuto conto delle recenti vicende giudiziarie che hanno interessato la sanità regionale».
Il Codice Su questo fronte il Codice di comportamento della Regione prevede che in caso di «grave o reiterata valutazione, debitamente accertata, delle regole contenute nel Codice», le regole escludono «la corresponsione di qualsiasi forma di premialità, comunque denominata, a favore del dipendente»; motivo per cui «si rammenta la necessità, a fronte di eventuali procedimenti disciplinari in corso, di tener conto dell’esito degli stessi, prima di adottare le determinazioni in ordine al conferimento della retribuzione collegata al risultato».
Casciari Sempre mercoledì intanto Palazzo Donini ha deciso di avvalersi di Casciari. L’ex dg, attualmente dipendente dell’Azienda ospedaliera di Perugia, dal primo settembre al 31 dicembre per 30 ore settimanali fornirà «supporto tecnico-specialistico» alla direzione Sanità guidata da Claudio Dario «nelle attività progettuali a supporto della pianificazione strategica, anche in relazione all’emergenza Covid-19, e della attività di monitoraggio dei progetti nell’ambito dello sviluppo dei processi operativi della Direzione». In particolare Casciari si occuperà anche di collaborare alla stesura della nuova convenzione Regione-Università, dell’analisi della funzionalità della centrale regionale per gli acquisti e del supporto alla gestione delle politiche contrattuali e delle relazioni sindacali del comparto sanità. Lo stipendio (su base annua quasi 85 mila euro più oneri e trattamento accessorio), vista l’assegnazione temporanea, sarà corrisposto dall’Azienda ospedaliera.
Twitter @DanieleBovi
