Madre Speranza è beata. La proclamazione è avvenuta alla presenza del cardinale Angelo Amato, a seguito della cerimonia di beatificazione.
Pellegrini da tutto il mondo Migliaia di pellegrini fin da prima dell’alba hanno iniziato a raggiungere in un silenzio carico di preghiera il santuario dell’Amore Misericordioso a Collevalenza di Todi per la cerimonia di beatificazione di Madre Speranza, fondatrice della congregazione religiosa della Famiglia dell’Amore Misericordioso.
La cerimonia Madre Speranza sarà proclamata beata dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, alle 11, durante la solenne concelebrazione eucaristica nel santuario dell’Amore Misericordioso, alla quale prendono parte diversi vescovi (non mancheranno quelli umbri) e numerosi sacerdoti. «La Chiesa, per mano di Papa Francesco – ha detto il cadinale Gualtiero Bassetti –, ha riconosciuto l’eroicità e la santità della vita di Madre Speranza. E’ un giorno di festa e di gaudio tanto atteso, per il quale abbiamo pregato e invocato l’aiuto di Dio, e che è finalmente arrivato».
Il messaggio Il presidente della Ceu ha ricordato anche la missione che il Signore affidò a Madre Speranza, cioè quella di «’far conoscere Dio non come un giudice severo, ma come un padre buono, che perdona, dimentica e non tiene in conto’ le offese ricevute. Un padre che cerca i suoi figli con amore instancabile, ‘come se non potesse essere felice senza di loro’. Questo, nella sostanza, l’umile e, allo stesso tempo, grandioso messaggio che Madre Speranza ha portato all’umanità. In un’epoca storica segnata dall’odio ideologico e dalla violenza, dallo sterminio pianificato di milioni di persone innocenti e dal disprezzo per la dignità umana; in un’epoca, qual è quella attuale, in cui gli uomini si allontanano sempre più dalla pratica religiosa e vivono come se Dio non esistesse, Madre Speranza diventa segno profetico di annuncio e di testimonianza che Dio ci ama, ama tutti, ama e rispetta l’intera umanità, senza eccezioni. La Madre ha consacrato la sua vita a questo scopo, affrontando umiliazioni e sofferenze, fino a consumarsi lentamente nella donazione totale. La venerazione per questa creatura, che si è offerta completamente alla divina volontà, è cresciuta di giorno in giorno, fino a raggiungere anche paesi lontani».
L’opera «Madre Speranza – ha evidenziato Bassetti – è stata sale e luce di Dio per il mondo. Ad essa si sono avvicinate miglia di persone in cerca di aiuto e di consiglio. Riflettendo l’amore divino, è stata capace di sollevare tante anime dalla disperazione e di portare conforto a chi si credeva perduto. Essa è passata tra noi non facendo “discorsi persuasivi di umana sapienza”, ma testimoniando “Gesù crocifisso”, completando nella sua “carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo, che è la Chiesa”, con piaghe invisibili il cui dolore solo Dio ha potuto conoscere». «A questa donna, umile e coraggiosa, venuta dall’assolata terra di Spagna – ha concluso il presule –, voglio oggi esprimere, anche a nome dei miei confratelli Vescovi, il grazie e la riconoscenza delle Chiese umbre per il bene fatto in questa nostra amata terra, cuore d’Italia e culla di santità».
Secondo la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini si tratta di«una giornata importante per Todi e per l’Umbria. Madre Speranza è una donna espressione della spiritualità cristiana che scelse la nostra terra per fondare la sua comunità, radicandosi in Umbria sia dal punto di vista religioso, che sociale. E così la storia vissuta da Madre Speranza in Umbria, sia nella sua testimonianza cristiana, sia nell’impegno sociale svolto nella nostra regione e nel mondo, la eleva alla spiritualità della terra umbra, quella di Benedetto da Norcia, Francesco di Assisi, Rita da Cascia, Chiara, Angela da Foligno. Alle Ancelle ed ai figli dell’Amore misericordioso ai quali mi lega un rapporto di amicizia, collaborazione, ed affetto, giunga la felicitazione della Regione per questa giornata attesa con gioia e speranza, iniziando oggi un nuovo cammino sulla testimonianza di Madre Speranza e che vedrà nel Santuario di Collevalenza, da lei fondato e concretamente realizzato, una meta di vitali pellegrinaggi».
Il programma
31 MAGGIO, COLLEVALENZA
ore 11 – Messa di beatificazione presieduta dal card. Angelo Amato (trasmessa in diretta su Tv2000)
ore 17.30 – Vespri solenni
ore 21 – serata in onore di madre Speranza
1° GIUGNO, ROMA
ore 12 – Angelus con Papa Francesco a piazza San Pietro
ore 13 – messa di ringraziamento presieduta dal card. Ennio Antonelli nella basilica di San Pietro
1° GIUGNO, COLLEVALENZA
Ore 18.30 – In duomo, mons. Tuzia presiede la messa. Sarà accolta una reliquia di Madre Speranza donata alla diocesi dalla famiglia dell’Amore Misericordioso.

Grazie Madre Speranza aiutaci da lassù!