di M.T.
Il mondo dell’impresa ha iniziato la ricostruzione. Almeno quella del morale, il punto di partenza di ogni nuovo inizio. Un morale che si nutre della solidarietà, della vicinanza, della condivisione delle difficoltà degli altri. Così dopo l’iniziativa di Cucinelli, quella della Nestlè, e di altre aziende che in forme differenti sono vicine ai lavoratori e alle comunità colpite dal terremoto, ora arriva l’iniziativa solidale della Fertitecnica Colfiorito. Millecinquecento euro a ciascun dipendente e alla cooperativa fornitrice di prodotti, acquisto di tutti i cereali e legumi rimasti in magazzino, dono gratuito dei prodotti per le mense allestite nei punti dell’accoglienza degli sfollati e immediata disponibilità dello stabilimento per confezionare i prodotti delle aziende fornitrici con il proprio marchio. Ma andiamo per ordine.
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La donazione La famiglia Mattioni, ha donato personalmente a tutti i dipendenti dell’azienda (circa 90 nello stabilimento di Colfiorito) 1500 euro nette ciascuno. «E’ un dono che ci è venuto dal cuore e che facciamo con il cuore – hanno sottolineato Ivano Mattioni e il figlio Luca, rispettivamente presidente e vice presidente – i nostri collaboratori, molti dei quali provengono dai paesi più colpiti dal terremoto, non sono mancati al lavoro nemmeno un giorno, nonostante qualcuno non avesse più una casa e spesso nemmeno gli abiti. Siamo loro grati e abbiamo voluto dimostrare con un dono la nostra gratitudine, un dono che speriamo serva a portare un pizzico di serenità e di tranquillità. Non dimentichiamo mai di aver creato questa azienda dal niente, né dimentichiamo che una parte del nostro successo è legata ai nostri collaboratori e ai nostri fornitori, che sono la nostra comunità, la nostra seconda famiglia».
Anche ai fornitori E le iniziative della famiglia e dell’azienda riguardano anche i fornitori. «Abbiamo un rapporto ventennale con la cooperativa Lenticchia di Castelluccio Igp, che raccoglie tutti i produttori della Piana – ha spiegato Luca Mattioni – ci siamo subito offerti di acquistare tutto il prodotto già raccolto e di mettere a disposizione gratuitamente il nostro impianto di confezionamento per confezionare le lenticchie con il loro marchio. Lo stesso abbiamo fatto con un altro storico fornitore, in questo caso di funghi, il Gruppo Filotei di Arquata del Tronto».
I prodotti alle mense Infine, tramite i sindaci e la protezione civile, l’azienda ha rifornito gratuitamente, a chiunque l’abbia richiesto, i propri prodotti per le mense dei campi allestiti per ospitare le persone rimaste senza casa. «Il messaggio che abbiamo voluto mandare – ha concluso Alessio Miliani direttore operativo di Fertitecnica – è che noi ci siano, ci siamo per il territorio, ci siamo per la comunità e ci siamo naturalmente per i nostri collaboratori. Questa azienda è nata qui ed è qui radicata, nonostante per molto tempo la sua posizione e la scarsità delle infrastrutture di collegamento ne abbia penalizzato l’attività».
L’azienda Fertitecnica Colfiorito è una realtà solida, nata 32 anni fa, specializzata nella produzione e commercializzazione di legumi, cereali, semi e spezie. Commercializza l’80% della produzione con il proprio marchio ed è presente in tutta la grande distribuzione nazionale e in alcune catene internazionali. Il Gruppo, con un fatturato in crescita in doppia cifra negli ultimi tre anni, ha chiuso il 2015 a 34 milioni di euro. L’azienda produce in due stabilimenti: uno a Colfiorito per i legumi e i cereali e un altro a Montecassiano (nel maceratese) in cui vengono lavorati prodotti senza glutine, spezie e semi.
La solidarietà Le iniziative di Fertitecnica sono state presentate martedì nel corso di un conferenza stampa nella sede dell’azienda cui hanno partecipato, oltre alla proprietà, anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani, il presidente della cooperativa Lenticchia di Castelluccio Igp Nello Perla e il presidente della sezione Foligno di Confindustria Umbria Paolo Bazzica. «Conosco Ivano Mattioni dai tempi del terremoto del 1997 – ha concluso Bazzica – è un uomo generoso che ha conosciuto da vicino il dramma del terremoto e che non se ne è mai dimenticato. La sua ammirevole iniziativa rende onore a tutta la categoria degli imprenditori».
