Il clown fermato in centro a Perugia (Foto Fabrizio Troccoli)

Toglie la maschera il clown che sabato è stato bloccato in centro dai poliziotti durante «lo spettacolo». E’ Luca Della Gatta, artista di strada, di passaggio a Perugia dove ha «vissuto  diverse vicende con le forze dell’ordine» che prova a raccontare a Umbria24.

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La sua ricostruzione «La mia storia non ha avuto ancora sviluppi – racconta, rispondendo alla domanda se abbia ricevuto o meno denunce – ma sono tranquillo perchè tutti hanno potuto vedere che non ho avuto alcun comportamento irrispettoso». Rimette insieme gli episodi di quel pomeriggio e dice: «Io faccio i miei spettacoli provando a fare divertire i bambini, i loro genitori e il pubblico. La mia prima gag è stata con la macchina della polizia: ho simulato di fare delle multe e credo che già da quell’episodio gli agenti si sono indispettiti. Poi ho continuato il mio spettacolo simulando un set fotografico in diverse ambientazioni, giocando col corpo. Poi mi sono avvicinato all’auto della polizia, mi sono appoggiato ed allungato e ho finto di mettermi in posa dinnanzi all’obiettivo di una macchina fotografica che mi faceva degli scatti. A quel punto gli agenti mi hanno detto che devo smetterla di fare il pagliaccio»

L’arrivo dei polizioti «Mi hanno chiesto di seguirli e mi hanno accompagnato nell’auto dicendomi ora ti facciamo finire di fare il pagliaccio. Mi hanno quindi chiesto i documenti – continua il racconto di Della Gatta – li avevo nel mio zainetto che si trovava vicino alle scalette. Quindi mi hanno accompagnato verso le scalette per prendere il documento. In quel momento una poliziotta mi dice ‘finisci di fare lo stronzo’». Della Gatta aggiunge: «Dimenticavo di dire che mentre simulavo di fare le multe ad una automobile che passava, sempre nella parte del clown, ho fatto il gesto dell’ombrello. Ma tengo a dire che come tutti hanno potuto vedere era rivolto all’automobile, come a dire ti ho fregato, e non ai poliziotti»

I precedenti Luca Della Gatta vuole ricordare anche episodi precedenti. «Qualche giorno prima mi trovavo al semaforo di via Cortonese. Ad  un certo punto arrivano 3 pattuglie dei vigili urbani, dico tre pattuglie. Mi avvicinano e uno di questi vigili prende il mio zaino senza dirmi niente. Mi fa cenno col dito di seguirlo. In queste occasioni io cerco di non uscire dalla parte del clown, continuo a mimare. Quindi arrivo in un piazzale dove erano altri vigili urbani. Resto nella parte fino a quando una vigilessa mi dice: ‘Fuori dai coglioni’. Io mi tolgo il naso rosso e le rispondo: ‘ Ma le sembra normale rivolgersi così?’ E lei: ‘ Ah ma sei italiano? – continua il racconto di Della Gatta -, io le dico: ‘Si ma comunque non avete il diritto di rivolgervi in questo modo anche se si tratta di un extracomunitario’. Intanto uno di loro aveva iniziato a scrivere il verbale e la vigilessa mi diceva che la multa era di 150 euro per avere occupato la carreggiata ed altri soldi che non ricordo quanti, perchè non ero riconoscibile. Provo a spiegare che non ho i soldi per pagare la multa, che vivo di spettacoli di strada. Gli agenti non mi fanno la multa ma mi portano via le mie clave. Io – ancora Luca – faccio presente che lavoro con quelle e quindi mi occorrono. E loro mi dicono di andarmele a prendere l’indomani al comando dei vigili urbani di Madonna Alta. E così ho fatto. Li mi hanno ricostruito tutti i posti dove sono stato. Se ritorno al semaforo, dopo dieci minuti mi piombano lì. Invece vedo che tanti altri sono ai semafori indisturbati in altre attività che non credo essere legali. Non mi restava altro, come fonte di reddito, che il centro di Perugia il sabato, dove è accaduto quello che hanno visto tutti».

«Mi hanno trattato malissimo». «Credo di essere stato trattato malissimo – dice ancora Della Gatta – , io non ho oltraggiato nessuno. Non fa proprio parte del mio modo di essere. Ci sono anche documenti video che lo testimoniano. Se non avessero fermato il mio spettacolo avrei continuato a fare divertire i bambini e i loro genitori. Tutto qui».

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5 replies on “Il clown bloccato in centro dalla polizia: «Mi hanno trattato malissimo»”

  1. Caro clown, se tu fossi stato uno spacciatore o un rapinatore saresti stato trattato meglio… Anzi, coi guanti!…

  2. Perugia non è la capitale della cultura, come ci si vorrebbe far credere, ma della tolleranza. Solo con pochi fortunati, però. Remissiva con i forti e i prepotenti, arrogante con i più deboli.

    Fate un giro in centro a qualunque ora e lo vedrete in preda a spacciatori e personaggi in atteggiamento a dir poco sospetto. Non c’è semaforo in città che non sia presidiato da mendicanti, che spesso con i loro atteggiamenti portano intralcio e pericolo alla circolazione.
    Tutto ciò viene regolarmente tollerato dalle forze dell’ordine che, come dimostra questo caso, sono incredibilmente solerti nei confronti del giocoliere…..

  3. oggi, ho telefonato alla municipale per segnalare i mendicanti al semaforo in via della pallotta e sapete cosa mi ha risposta la vigilessa alla domanda se tutto questo fosse legale? «in teoria no..» piuttosto impacciata. Allora le dissi xke’non si fa nulla ed invece ad un clown 3 pattuglie? mi ha risposto che avrebbe mandato la segnalazione…ovviamente nessun intervento..non posso permettermi di dire che tristezza perche’ sono un clown pero’ da mimo posso dire che sono senza parole

  4. La Municipale?! Ma a loro interessa solo fare cassa, che gliene frega a loro dei mendicanti ai semafori… L’ennesima vergogna italiana…

  5. Caro Amico!!!

    Auguri e Beato Te che sei solo di passaggio!
    Hai il mondo nelle Tue mani!

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