La platea della tavola rotonda d'apertura

di C.F.
Twitter @chilodice

Non ha rovinato la giornata inaugurale la leggera pioggia caduta sulla città del Festival dove, nella splendida cornice della Rocca albornoziana, è di scena la prima festa nazionale di Cittadinanzattiva tra laboratori, stand e workshop a catalizzare l’attenzione delle diverse centinaia di persone che hanno affollato gli spazi interni ed esterni è stata la prima delle tavole rotonde organizzate dall’associazione per dire basta agli sprechi alimentari, sanitari e ambientali.

Lorenzini: «Obiettivo risparmi per 10 mld» A partecipare ai lavori tre esponenti del Governo, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il viceministro dell’Agricoltura Andrea Oliviero e il sottosegretario all’Economia e Finanze Pier Paolo Baretta. Ed è stata proprio il ministro Lorenzin, che poi ha visitato anche l’ospedale di Spoleto, a parlare di risparmi da centrare attraverso riforme: «C’è la necessità di adottare un sistema che ci consegni risparmi per 10 miliardi strutturali attraverso una riprogrammazione complessiva che interessi le funzionalità degli ospedali fino ai contratti sulle forniture, le risorse recuperate vanno reinvestite in tre settori: ricerca, infrastrutture e tecnologie e personale. Sarà un lavoro faticoso che condurremo con meticolosità e su cui contiamo di avere il contributo delle utenze che dovranno svolgere un ruolo sentinella, perché – ha concluso – non dobbiamo tagliare la carne viva del sistema».

Cia: «Ogni anno 6 mln di tonnellate di cibo in discarica» A coordinare gli interventi il segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, quella regionale Anna Rita Cossu e il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori) Secondo Scanavino che ha evidenziato: «Ogni famiglia italiana in un anno spende mediamente 515 euro in alimenti che poi non consumerà, sprecando circa il 10 per cento della spesa mensile. Si tratta di oltre 4mila tonnellate di cibo acquistate dai consumatori e buttate in discarica ogni giorno, pari a 6 milioni in un anno.

Marini: «Modelli organizzativi ma anche culturali» All’appuntamento è intervenuta anche la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini che ha ricordato gli interventi messi a punto dalla Regione per ridurre su più fronti gli sprechi: «Con Cesvol abbiamo avviato il progetto 0 waste coinvolgendo la grande distribuzione e la ristorazione per recuperare derrate alimentari da destinare alle persone in difficoltà, ma è evidente che prima di un modello organizzativo c’è n’è da costruire uno culturale. E in questo senso – ha proseguito – abbiamo attivato una serie di investimenti pubblici sulla rete idrica al fine di ridurre a monte gli sprechi, anche qui gli interventi devono però essere accompagnati da una maggiore consapevolezza nell’uso domestico della risorsa».

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