Panoramica Perugia. Foto Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Migliora l’ecosistema urbano sia a Perugia che a Terni, con il capoluogo di regione che sale di due posizioni ed entra nella top 20 delle città più verdi e la città dell’Acciaio protagonista di una vera e propria scalata green, che gli vale il recupero di 13 posizioni e il 25esimo posto nella classifica generale delle 105 città italiane.

Ecosistema urbano: migliorano Perugi e Terni Il Sole 24 ore, lunedì mattina, ha pubblicato i risultati dell’indagine annuale di Legambiente e Ambiente Italia, giunta alla edizione numero 29, e che indica il Nord Est d’Italia come l’oasi del Paese: Bolzano, Trento e Belluno sono le tre città che fanno registrare la migliore performance generale, elaborata all’esito di un’analisi che ha riguardato 18 indicatori suddivisi in cinque macroaree: ambiente, aria, acqua, mobilità e rifiuti.

Ambiente A entrare in due top ten di queste 18 mini classifiche elaborate con il rapporto appena diffuso, comunque, è soltanto Terni, piazzandosi sesta in quella che stima il verde urbano con quasi 154 metri quadri per abitante, mentre Perugia è 12esima con 63,3 mq per residente. Terni è anche ottava nella graduatoria sulla presenza di isole pedonali, intese come superfici stradali rese off limits ai veicoli, con 0,9 mq per ogni abitante, mentre Perugia è a metà classifica, precisamente al 53esimo posto, con 0,2 mq per residente. Entrambi gli indicatori rientrano nel capitolo ambiente, che conta anche gli alberi in aree di proprietà pubblica, vale a dire quante piante ogni 100 abitanti, e qui è Perugia a fare meglio, attestandosi al 34esimo posto con 29,3 e al 49esimo Terni con 21,8. Il capoluogo di regione realizza una buona performance anche sul solare pubblico, misura in Kw installati su edifici pubblici, dove risulta 26esima con 7,2, mentre a dover ancora correre e molto è Terni che è 60esima con 2,4. Male entrambe le umbre, invece, sull’uso efficiente del suolo, stabilito in base a un indice sintetico che va da zero a dieci e che è figlio di un doppio rapporto, vale a dire consumo di suolo su residenti e livello di urbanizzazione su residenti: qui Perugia è 51esima con 5,5 e Terni 59esima con 5.

Aria La qualità dell’aria, inutile dirlo, assegna a Perugia lo scettro dell’Umbria sia per il biossido di azoto, rilevato in base alla concentrazione media annua in microgrammi per metri cubi (ug/mc), con il capoluogo di regione 17esimo con un valore di 17 e Terni 40esima con 21. Analoga la classifica per l’ozono, elaborata in base al numero dei giorni di superamento della media mobile sulle otto ore di 120 ug/mc: qui Perugia è 16esima con 4 e Terni 38esima con 15. Chiudono il cerchio della qualità dell’aria le Pm 10 con la concentrazione media annua in ug/mc, con Perugia che si piazza al 23esimo posto con 19 e Terni che è in bassa classifica, ovvero 74esima con 28.

Acqua Per quanto riguarda l’acqua entrambe le città dell’Umbria hanno tanta strada da compiere sul fronte della dispersione idrica, elaborata in base alla differenza percentuale tra acqua immessa in rete e consumata. Sì, perché Perugia è al 62esimo posto con una dispersione del 37,2 per cento e Terni al 69esimo posto con perdite idriche del 43,3 per cento. La Conca, però, sfiora la top ten per i ridotti consumi idrici giornalieri, calcolati ovviamente in litri per abitante, realizzando l’11esimo posto con 114,6 litri, mentre Perugia è 34esima con 137,6 litri. In bassa classifica entrambi i capoluoghi per l’efficienza della depurazione delle acque, con un dato fornito in percentuale: Terni è 70esima con l’88,7 per cento e Perugia 85 con l’85 per cento.

Mobilità Perugia e Terni in chiaroscuro nei cinque indicatori dedicati alla mobilità. Per quanto riguarda l’offerta di trasporto pubblico, calcolata in base ai km annualmente percorsi da bus e altri mezzi divisi per abitanti, Perugia è al 21esimo posto con 37,1 km e Terni è 41esima con 25,4. Meno positivo l’indicatore che misura i passeggeri annui del trasporto pubblico, rapportando i viaggiatori agli abitanti: qui Perugia è 31esima con 55,3 e Terni 66esima con 19,7. Male, invece, la presenza delle ciclabili, calcolata con i metri di ciclabili ogni 100 abitanti: Perugia è 61esima con 4,9 e Terni 63esima con 4,8. In bassa classifica, poi, si collocano le umbre per il tasso di motorizzazione, dato dal numero di auto in circolazione ogni 100 abitanti: in questo caso Terni è 70esima con 67,4 e Perugia addirittura 96esima con 74,5. Malgrado l’elevatissimo numero di veicoli che viaggiano sulle strade appare contenuto l’indicatore che conteggia i morti e i feriti ogni mille abitanti: Perugia è 18esima con 3,9 e Terni 33esima con 4,7.

Rifiuti Infine i rifiuti differenziati, che vede Terni piazzarsi nella top 20, precisamente in 18esima posizione con il 75,4 per cento, ovvero i rifiuti differenziati (frazioni recuperabili) sul totale dei rifiuti urbani prodotti, mentre Perugia è 31esima con il 71 per cento. Analoga nelle due città, invece, la produzione annua pro capite di ‘monnezza’, vale a dire chilogrammi di rifiuti prodotti da ogni abitante, che colloca Perugia 76esima con 557 kg e Terni 59esima con 560.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.