Hanno ripreso a funzionare sabato le rinnovate scale mobili del Bastione del Cassero, a Città di Castello, che sono state intitolate all’ex sindaco Giuseppe Pannacci, primo cittadino dal 1980 al 1991, il quale ne fu l’artefice. Alla cerimonia hanno partecipato il figlio Gianfranco, la moglie Dorotea Baldinelli, familiari e nipoti. «Oggi – ha detto il sindaco Luciano Bacchetta – restituiamo alla piena fruibilità dei cittadini e dei turisti uno dei percorsi urbani più belli e suggestivi dell’Umbria, riavviando le scale mobili dopo il periodo di stop dovuto alla necessità di rispettare le normative in materia e di sostituire, quindi, il vecchio impianto, ormai giunto alla fine vita tecnica dopo 30 anni di attività». Insieme al sindaco c’erano il deputato pd Walter Verini, l’assessore regionale Fernanda Cecchini, il consigliere regionale Silvano Rometti, gli assessori della giunta tifernate e i rappresentanti del consiglio comunale.
La cerimonia «Nel momento del recupero della piena funzionalità delle scale mobili – ha sottolineato ancora il sindaco – abbiamo pensato che fosse doveroso ricordare Giuseppe Pannacci, rendendo omaggio, a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la città, all’intuizione con cui volle la realizzazione di un percorso importante per la città, che ha saputo destare interesse a livello nazionale e internazionale. Per l’intervento – ha detto Bacchetta – dobbiamo ringraziare la Regione Umbria, che ha cofinanziato al 50 per cento con il Comune l’investimento da 400 mila euro previsto dal progetto». «Intitolare il percorso all’ex sindaco – ha osservato l’assessore regionale Cecchini – significa sintetizzare bene lo spirito e l’impronta dell’esperienza amministrativa di Pannacci, che fu un precursore e un innovatore, ma anche un tifernate che ha amato molto la propria città». Verini ha definito «giusta e bella» la scelta di intitolare il percorso a Pannacci. «Questo spazio – ha osservato – simboleggia bene il tratto che Pannacci diede alla città negli anni in cui fu sindaco: innestare nelle solide radici tifernati, nel vissuto della comunità, forti dosi di coraggio e di innovazione».
Il figlio Gianfranco Pannacci ha ringraziato pubblicamente per la decisione di intitolare l’itinerario delle sale mobili al padre, «di cui – ha detto – sarebbe stato molto contento. Non avrei potuto immaginare una scelta toponomastica più felice e più emblematica della sua vita e della sua esperienza amministrativa perché queste scale mobili sono il simbolo del suo amore per il centro storico, che uniscono al parco Langer, rappresentativo della sua esperienza ambientalista, e piazzale Ferri, specchio della sua esperienza come volontario della lotta di liberazione nazionale nel gruppo di combattimento Cremona». Durante la cerimonia lo storico Dino Marinelli ha letto un brano dell’articolo con cui Cesare Brandi, amico personale Pannacci e di Burri, storico e critico dell’arte e opinionista per le pagine culturali del Corriere della Sera, descrisse ed elogiò all’epoca, nell’ambito di un percorso alla scoperta delle bellezze artistico-culturali della città, le scale mobili e il loro inserimento nel contesto del centro storico. A plaudire alla scelta di intitolare le scale all’ex sindaco è anche il consigliere di Castello Cambia Vincenzo Bucci: «È un modo giusto – scrive – per ricordare un sindaco legato profondamente alla realtà cittadina – puntualizza Bucci – per rendere omaggio al suo impegno teso a migliorare continuamente la città, per farla conoscere nel panorama europeo attraverso la valorizzazione del suo patrimonio artistico e culturale».
L’impianto Le scale saranno in grado di trasportare 3.600 persone all’ora, con una dotazione tecnica capace di garantire la massima tutela degli utenti, a cominciare dal sistema di assistenza alla salita e alla discesa che agevolerà l’accesso e la fuoriuscita dalle rampe e a meccanismi di bloccaggio automatico di ultima generazione. Grazie alla erogazione costante di corrente elettrica, il sistema avrà anche un consumo energetico più contenuto che in passato e alla riduzione dei costi di esercizio concorreranno anche le luci a led, più economiche rispetto alle vecchie lampade. A contribuire alla sicurezza dell’impianto saranno le telecamere a circuito chiuso e il sistema audio installati su ogni rampa e collegati alla postazione di controllo nel bar di piazzale Ferri, dal quale il personale addetto potrà controllare in tempo reale il funzionamento delle scale mobili e intervenire al bisogno, e il sistema di videosorveglianza collocato lungo il percorso pedonale, connesso al comando della Polizia Municipale di Palazzo Bufalini, che monitorerà in tempo reale presenze e comportamenti lungo l’itinerario. Le scale mobili funzioneranno d’ora in poi tutti i giorni dalle 8 alle 20.
