di Barbara Maccari

E’ uno degli appuntamenti più attesi dell’anno da parte degli abitanti di Città di Castello, si tratta de «Le giornate dell’artigianato storico» che si svolgeranno da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre nel rione Prato. Come tutte le grandi manifestazioni c’è sempre qualche problema nella gestione della sicurezza pubblica, per cui anche per questa edizione, la 14esima, ci sarà un’ordinanza del sindaco Luciano Bacchetta in cui vigerà il divieto di vendita di alcolici nei ristoranti e nelle taverne dopo la mezzanotte.

Inaugurazione Atmosfere del passato per prendere simbolicamente e temporaneamente le distanze da un presente problematico sotto molti punti di vista. Per la 14esima edizione de «Le giornate dell’artigianato storico» del rione Prato di Città di Castello è questa la parola d’ordine con cui gli organizzatori si apprestano ad inaugurare giovedì 29 agosto il ventaglio di iniziative culturali, gastronomiche e commerciali.

Manifestazione per tifernati doc Il sindaco tifernate Luciano Bacchetta, durante la presentazione in comune, ha inserito la manifestazione nel «Grande fermento cittadino previsto nel fine settimana prossimo dove si concentrano manifestazioni di grande valore pur se di ordini diversi. Le giornate del Prato sono un tributo alla storia rinascimentale di Città di Castello, all’impronta architettonica che la signoria Vitelli ha lasciato nel carattere e nell’architettura del centro storico. La partecipazione dei tifernati e reputazione che ha acquisito lo rendono un evento che il tifernate doc non può perdere: questo attaccamento la rende una manifestazione profondamente sentita grazie all’impegno di tanti volontari».

Ordinanza La polemica, da anni, è sempre la stessa: l’alcol, il seguente baccano e spesso qualche danno collaterale. Il sindaco Luciano Bacchetta anche per questa edizione 2013 ha emanato un’ordinanza in cui vigerà il divieto di vendita di alcolici nei ristoranti e nelle taverne dopo la mezzanotte. In realtà il problema della vendita degli alcolici dopo la mezzanotte viene tamponato solo in parte, molti ragazzi infatti escono dalla zona del Prato per andare a fare «rifornimento» nei bar adiacenti e rientrano con le bevande alla festa, aggirando quindi il problema dell’ordinanza. Sarà presente anche un servizio d’ordine per vigilare sulla zona.

Programma Un nutrito programma di spettacoli si snoderà durante le quattro serate che verranno allestite in Piazza del Garigliano (Piazza della Gramigna) e in Piazza Gabriotti, di fronte al Duomo. I mestieri presenti, oltre quaranta, torneranno a rivivere lungo le vie e negli antichi fondi dei vicoli. Un gradito ritorno, dopo alcuni anni di assenza, è quello de la «Compagnia del Sipario Medievale» di Verona che sarà presente con ben nove mestieri.

Mestieri Per tutta la durata della festa, le vie e i vicoli del Prato saranno animati dagli spettacoli itineranti di giullari, musici, trampolieri, tamburi e Messer Freddy con i suoi rapaci. Il gruppo storico tifernate, «I Capitani dell’Arme Antica» al comando del capitano Marco Giacchi del Castello Guelfo, oltre a far rivivere i duelli in Piazza Gabriotti e Piazza del Garigliano, realizzeranno un loro spazio per presentare e illustrare le armi e le armature legate all’epoca della famiglia Vitelli, sia il loro utilizzo.

Taverne Non solo mestieri, spettacoli e rievocazioni storiche, il rione Prato farà rivivere anche l’aspetto enogastronomico con  le sue quattro taverne: il Boccon Divino, la Cannoniera, il Cassero e il Gatto.   Unitamente al mercatino di piazza dell’Onestà, presenteranno pietanze con i sapori dei tempi antichi. La società rionale allestirà in via Cesare Battisti il forno a legna dove verrà sfornata la famosa «ciaccia» con la salciccia, lardo e con olio e il rosmarino.

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