Turisti nei mesi invernali a Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di M.T.

Lo studio dei modelli meteorologici indica la fuoriuscita dall’inverno, anche se ufficialmente la statistica meteorologica indica quella del 28 febbraio come data di riferimento. Altro discorso è l’inverno astronomico che vuole la data del 20 di marzo come chiusura ufficiale con l’Equinozio di Primavera. Ce lo ricordano i meteorologi di Umbriameteo che annunciano, un clima più mite per lìUmbria, con l’anticiclone e il sole e correnti umide sud occidentali in arrivo, a rubare spazio a quelle nord orientali, in uscita.

I particolari Banchi di nubi basse, già da lunedì, hanno caratterizzato il mattino umbro. Sarà così e anche in forma ancora maggiore per almeno martedì e mercoledì. Il fenomeno dell’umidità fino a valle sarà ancora più presente nelle zone a sud e a ovest dell’Umbria, particolarmente nell’area dell’Orvietano. L’escursione termica registrata lunedì mattina, con ampie gelate in buona parte dell’Umbria, tenderà man mano ad affievolirsi con l’avanzare dell’area umida. Da segnalare qualche ingresso di correnti settentrionali – spiegano da Umbriameteo – nel pomeriggio di mercoledì e nella giornata di giovedì. Poi generalmente temperature minime più elevate e massime più basse. Negli ultimi dieci giorni del mese di febbraio – scrive Umbria meteo spiegando le conseguenze dell’asse del vortice polare – sull’Italia avremo ancora alta pressione e prevalenza di sole, caldo al nord e centro tirrenico, con impulsi di aria artica in discesa sull’Europa orientale che solo marginalmente interesseranno le regioni centrali adriatiche e soprattutto il sud Italia. Quando terminerà questa fase anticiclonica e soprattutto questo clima asciutto e mite soprattutto durante le ore diurne? Domanda più che lecita in prospettiva estiva dato che negli ultimi 6 mesi è piovuto molto meno della norma su gran parte del centro nord Italia, Umbria compresa. Pensiamo che l’Italia non uscirà presto da questa fase anomala. Per quanto riguarda le temperature possiamo sperare ad un ritorno su valori termici più consoni al periodo, durante i primi giorni di marzo, mentre per piogge di una certa consistenza forse dovremo attendere qualche giorno in più e comunque non è da escludere che gran parte di marzo, specie la prima metà del mese, trascorra all’insegna delle poche piogge».

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