Nella riunione del 12 marzo della Conferenza episcopale umbra, che si è tenuta nel Seminario regionale Pio XI di Assisi, i vescovi umbri hanno accolto il nuovo nunzio apostolico in Italia l’arcivescovo Emil Paul Tscherrig, fino a qualche mese fa ambasciatore del Papa in Argentina.
Gli auguri dei Vescovi al Papa I vescovi hanno ricordato i cinque anni dell’elezione di papa Francesco e hanno chiesto al cardinale Bassetti che oggi (12 marzo) è in udienza dal Santo Padre, di comunicargli il loro affetto. Riguardo alle elezioni i vescovi, hanno confidato nel senso di responsabilità degli eletti per la ricerca e la costruzione del bene comune, con particolare attenzione alle fasce sociali più deboli. Salutano i parlamentari umbri ed augurano loro un buon lavoro a servizio del Paese e della nostra regione.
Annuncio Assemblea ecclesiale regionale Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Ceu, ha relazionato sull’incontro delle Commissioni ecclesiali: «Abbiamo preso rinnovata coscienza della nostra principale finalità, rendere appetibile la gioia del Vangelo agli uomini e alle donne del nostro tempo. E’ emersa – prosegue – la necessità di un’azione pastorale a livello regionale sempre più sinergica, una formazione qualificata e qualificante degli operatori». Per questo i Vescovi dell’Umbria annunciano un’Assemblea ecclesiale regionale, da celebrarsi nell’anno pastorale 2018-2019, che aiuti a focalizzare la missione contemporanea della Chiesa nella terra dei santi Benedetto e Francesco. «Sarà un confronto sinodale – afferma mons. Boccardo – sullo stile del convegno della Chiesa italiana di Firenze del 2015 e che si baserà sull’Esortazione Apostolica di papa Francesco Evangelii Gaudium. Avremo a cuore il bene della nostra Chiesa umbra e, attraverso un percorso di preghiera, di riflessione e di discernimento, cercheremo di essere propositivi per una crescita sinergica delle nostre comunità diocesane».
Azione della Chiesa «L’Assemblea si inserisce in un tempo non felice per l’Umbria, caratterizzato da varie difficoltà: il tasso di povertà è superiore alla media nazionale – è quanto recita la nota della Ceu -; il Pil dal 2008 al 2015 è precipitato del 15,7%, il peggior dato tra tutte le regioni italiane; l’Umbria perde ogni anno circa 5.000 residenti: c’è un calo demografico del 5,3 per mille abitanti a fronte di una media nazionale dell’1,6 per mille abitanti; gli immigrati e richiedenti asilo sono accolti in percentuale maggiore rispetto alla Lombardia e al Lazio; nei centri di ascolto delle Caritas diocesane non si era mai registrato un numero di giovani così alto a chiedere aiuto ed assistenza. Anche la Chiesa umbra è chiamata a prendere coscienza di questa difficile situazione e, per quanto di sua competenza, collaborare a trovare delle soluzioni. In questa direzione va il progetto delle Diocesi di Perugia-Città della Pieve e Spoleto-Norcia (anche nelle altre si sta riflettendo su questa possibilità) per dare aiuto ai più giovani con borse di lavoro finalizzate alla creazione di occupazione».
