Comitato di emergenza per proteggere il lago di Piediluco. Alzano le barricate a difesa dello specchio d’acqua della Valnerina ternana, Italia nostra, Wwf, circolo Vas e federazione provinciale Verdi contrarie alla realizzazione del centro federale di canottaggio per il quale nei giorni scorsi la Fic, dopo un botta e risposta col Comune, ha consegnato alla Soprintendenza la documentazione richiesta.
Comitato d’emergenza per difendere Piediluco In particolare la associazioni ambientaliste contestano il progetto con cui in sostanza «è stata rinnovata la richiesta di rimuovere tutti i vincoli ambientali nel sito Natura 2000 di Piediluco dove potrebbe arrivare una montagna di soldi con la candidatura del lago a sede di gara per le Olimpiadi 2024», ipotesi per la verità poco gradita al Coni, come manifestato dal presidente Malagò. In ogni caso, le quattro realtà ecologiste attaccano anche le «istituzioni locali impegnate a eliminare ostacoli normativi e trasformare in carta bruciata i vincoli che finora hanno protetto il lago di Piediluco».
Ambientalisti al lavoro In questo senso, viene resa nota la costituzione di un comitato d’emergenza «per opporsi a un disegno scellerato attraverso tutti gli strumenti legali esistenti per difendere il patrimonio ambientale, paesaggistico e faunistico del lago, ma anche in vincoli ministeriali di tutela che rappresentano l’ultimo baluardo contro il saccheggio di un territorio fragile, già martoriato da interventi di edilizia sportiva che dovrebbe far vergognare l’amministrazione comunale».
