Cento figuranti e un intero paese che per tre giorni si trasforma in prespere. Fervono i preparativi a San Pellegrino di Norcia dove si lavora a spron battuto per recuperare una tradizione interrotta lo scorso anno ma che da cinque anni a questa parte rappresenta una delle peculiarità del piccolo paese dalla Valnerina.
Presepe vivente di San Pellegrino di Norcia Qui il 24 dicembre alle 23, ossia prima della santa messa, il 27 dicembre e il 2 gennaio dalle 17 alle 19, le vie del borgo che portano alla chiesa saranno invase da contadini, pastori, mercanti e artigiani dotati di tutti gli strumenti della loro arte. I figuranti, perlopiù residenti nel paese, anche se non manca il contributo di appassionati, rievocheranno i momenti salienti della nascità di Gesù e dell’arrivo dei Re Magi in quello che con ogni probabilità è uno dei presepi viventi più grandi dell’Umbria. A caricarsi sulle spalle l’onere e l’onore di recuperare la tradizione è stata la Proloco di San Pellegrino di Norcia, in collaborazione con la comunanza agraria e la parrocchia del paese.
Leoncilli: «Recuperiamo una tradizione» Circa cento saranno i figuranti impegnati nella rievocazione della natività, numero che lievita significativamente se si considerano anche i numerosi volontari che stanno curando allestimenti e logistica dell’iniziativa. «Tutti insieme – spiega il presidente della Proloco, Aldo Leoncilli – abbiamo voluto riprendere questa iniziativa, interrotta lo scorso anno, per ricordare anche una persona speciale che si era impegnata moltissimo per la realizzazione e crescita di questa manifestazione e della nostra piccola realtà». Al presepe vivente di San Pellegrino è collegata una specifica lotteria finalizzata a reperire fondi da investire sulla manifestazione. L’estrazione dei premi è prevista per il 23 gennaio 2016 in occasione della tradizionale ‘Cena delle vecchie’.
