A Villastrada, piccola frazione del comune di Castiglione del Lago, l’eco dell’assemblea infuocata di qualche mese fa, quando la popolazione del luogo bocciò senza appello la richiesta di una ditta privata di realizzare un impianto a biogas sui terreni della Comunanza Agraria e a pochi metri dalle sponde del Lago di Chiusi, non si è ancora spenta. Una nuova richiesta sarebbe già arrivata sul tavolo del sindaco Batino.
A presentarla sarebbe la medesima azienda che aveva dovuto incassare poche settimane fa il no degli abitanti di Villastrada e Vaiano. L’obiettivo sarebbe quello di realizzare, in ogni caso, un impianto a biogas non lontano dalla zona “bocciata” e ancora vicinissima alle famose Torri Beccati Questo e Beccati Quest’Altro che fanno da spartiacque tra l’Umbria e la Toscana.
Ad affermarlo è il nascente comitato spontaneo che ha già lanciato una petizione diretta ai sindaci di Castiglione del Lago, Chiusi e Città della Pieve. Sì, perché la zona prescelta sarebbe questa volta proprio al confine tra i 3 comuni, in località Pomelato, su terreni dell’azienda agricola Le Coste.
L’impianto sorgerebbe – scrive il Comitato – in territorio umbro a circa 1 km dalla zona residenziale vicina al palasport di Chiusi, a 2 km dal centro storico della cittadina etrusca e ad altrettanta distanza dall’abitato di Po’ Bandino di Città della Pieve. L’area, inoltre, sarebbe molto vicina a quella dove è stato recentemente installato un parco fotovoltaico, ma a differenza del fotovoltaico – dicono i promotori del Comitato – le biomasse non sono inodori. Il Comitato annuncia battaglia, fino al ricorso all’autorità giudiziaria se necessario, e si appella ai sindaci affinché valutino attentamente l’impatto di una simile struttura e le conseguenze negative che potrebbe avere sul piano dell’inquinamento e dell’aumento del traffico. E i sindaci qualcosa dovranno pur dire.
