A partire da questi giorni e fino ai primi giorni di luglio l’altopiano del Castelluccio è testimone di un evento di particolare suggestione: la fioritura. Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno del giallo ocra al rosso. Anche se la festa della «Fiorita» cade nella seconda e terza domenica di giugno, non esiste un giorno preciso per ammirare questo incantevole spettacolo. Ogni anno tutto è affidato all’andamento climatico della stagione.
La fioritura Le specie floreali che tingono il pian Grande e il pian Perduto in questo periodo sono innumerevoli. Camminando lungo i sentieri si possono vedere genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viole eugeniae, trifogli, acetoselle e tanto altro. Beninteso che tuttavia non c’è un periodo migliore dell’altro per assistere alla fioritura. E neanche un climax. Secondo il periodo troverete più o meno specie, più o meno colori. I fattori sono molteplici, a cominciare dalla quantità di pioggia caduta, dal periodo di esposizione del sole, dal periodo della semina, soprattutto della lenticchia. Senza dimenticare che ogni specie floreale sboccia in periodi diversi. Inutile dire che vale sempre la pena raggiungere l’altopiano per una passeggiata.
