L'ex rettrice Giuliana Grego Bolli

di Chiara Fabrizi

Si è dimessa la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli, destinataria della misura interdittiva della sospensione per otto mesi scattata a seguito delle contestazioni della procura di Perugia, che procede per rivelazione di segreti d’ufficio e falso, in relazione all’esame farsa del bomber Luis Suarez. Grego Bolli ha inviato due lettere, una al ministro Gaetano Manfredi e l’altra alla comunità dell’ateneo, in cui dice di affrontare «le dimissioni a testa alta e con serenità, nella convinzione di avere operato nell’esclusivo interesse dell’ateneo». Nei giorni scorsi sia la Regione, che il Comune e la Provincia di Perugia, oltreché il Senato accademico, avevano chiesto alla rettrice di compiere il passo indietro per salvaguardare l’ateneo. A darne notizia è l’Ansa. In corso il Consiglio di amministrazione dell’ateneo per la scelta del nuovo direttore generale, incarico fin qui ricoperto da Simone Olivieri anche lui sospeso per il caso Suarez.

Si è dimessa la rettrice Nella comunicazione al ministro la rettrice scrive che la scelta è maturata «da poche ore con profondo rammarico e personale sofferenza, dopo due anni di gestione sfidante, ma anche proficua dell’Istituzione, che sono stata onorata di aver servito come rettore, dopo aver prima servito come docente devota e dedicata per oltre quaranta anni». Nel documento Grego Bolli indica «brevemente le priorità di oggi del mio ateneo» prevalentemente legate «all’approvazione del nuovo Statuto che introdurrà riforme importanti per il rinnovamento e consolidamento dell’ateneo: tra queste semplifica e snellisce le modalità di elezione del rettore per un unico turno di sei anni di durata e sarebbe quindi auspicabile – scrive a Manfredi – che le elezioni del prossimo rettore avvenissero con le norme del nuovo statuto». La rettrice, poi, evidenzia al ministro che l’UniStra di Perugia è un piccolo Ateneo, economicamente solido, che ha al suo interno buone competenze accademiche e può vantare una storia prestigiosa e una tradizione di alto livello, deve poter essere messa nelle condizioni di ripartire e riprendersi il ruolo che le spetta, il rispetto e la considerazione che merita».

Rinuncia al Riesame L’avvocato difensore, il prof David Brunelli, a Umbria24 ha spiegato che le dimissioni della Grego Bolli derivano della «rinuncia all’appello contro la misura interdittiva» della sospensione per otto mesi firmata dal gip Pierluigi Frabotta, decisione presa, «perché preferiamo – spiega il legale – avviare una riflessione approfondita del materiale probatorio, piuttosto che procedere di fronte a una visione frammentata». E, infatti, al ministro dell’Università la rettrice scrive che «le mie dimissioni di oggi vengono anticipate rispetto a quanto a già comunicato il 7 dicembre, quando la informavo di voler attendere l’esito del ricorso al Tribunale del riesame, e dimettermi nel caso di conferma della sospensione dalla funzione di rettore. La ragione della mia scelta è dettata dalla constatazione della grave crisi nella quale è precipitato negli ultimi giorni l’ateneo e dalla conseguente urgenza di porvi immediato rimedio, senza attendere quel mese di tempo (mi dicono i miei avvocati) necessario ad avere l’esito del mio ricorso. Un mese di attesa sarebbe un tempo troppo lungo, non compatibile con la necessità di un pronto soccorso per il mio Ateneo oggi».

Grego Bolli in pensione L’uscita di scena di Grego Bolli da palazzo Gallenga è totale, avendo presentato le sue dimissioni da dipendente dell’Università per Stranieri di Perugia per raggiunti limiti contributivi dall’inizio di marzo dell’anno prossimo: «Ritengo doveroso anteporre, in un momento complesso e difficile – ha sottolineato – il bene dell’Ateneo, risorsa importante per il Paese, per il nostro territorio e la nostra città di Perugia, al mio legittimo diritto di difesa che continuerò ad esercitare più liberamente come privato cittadino, nella consapevolezza di avere sempre operato con onestà e correttezza».

Lettera alla comunità dell’UniStra Nella lettera inviata ai docenti e al personale dell’UniStra di Perugia Grego Bolli dice che i «due anni di rettorato sono stati innegabilmente sfidanti, ho cercato di affrontarli con energia, coraggio e dignità, anche quando mi sono trovata di fronte a situazioni imprevedibili, gravi, complesse da affrontare e difficili da gestire, a livello istituzionale e personale. Ma il costo che ho pagato e sto pagando in termini di conseguenze non mi genera rimorsi o lamentele, nella consapevolezza che un lavoro istituzionale comporta anche questo tipo di prezzo». E ancora: «Ho trovato in questi due anni di rettorato, in molti, docenti e amministrativi, appoggio, aiuto e solidarietà e soprattutto volontà di lavorare per l’Istituzione, di andare avanti, di migliorare e di rinnovare, ricreando condizioni di normalità di gestione, di tranquillità di lavoro, di rispetto delle persone, di prospettive di sviluppo e di crescita. Anche in questa direzione ho cercato di impegnarmi, con il contributo di molti, per quanto mi è stato possibile. Certamente si può fare di meglio e di più e chi verrà dopo di me saprà sicuramente farlo».

@chilodice

 

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