galilei perugia preside
La preside Nivella Falaschi (foto F.Troccoli)

di D.B.

Il programma preventivo, dopo le «polemiche infuocate» dei giorni scorsi, è stato approvato ma sul groppone del liceo Galilei di Perugia rimangono debiti accumulati nel corso degli anni precedenti che hanno portato la preside, Nivella Falaschi, a segnalare tutto alla Corte dei conti. A parlarne è proprio Falaschi in una nota apparsa nella giornata di venerdì sul sito del liceo perugino: «Ieri – scrive – il commissario ad acta, in sostituzione del Consiglio di istituto, ha approvato il programma preventivo da me proposto avendone ritenuto la correttezza sotto il profilo contabile e della gestione delle risorse. La scuola, pertanto, riprende la sua ordinaria attività». Il problema, come detto, sono i conti degli anni precedenti.

LA MANIFESTAZIONE DEGLI STUDENTI
L’ASSEMBLEA CON LA PRESIDE
FOTOGALLERY: L’ASSEMBLEA

I conti «Da un esame dei bilanci degli anni 2013, 2014 e 2015 è emerso – dice ancora la preside – che la precedente gestione ha operato con un disavanzo sistematico che ha eroso progressivamente, fino a esaurirlo, il risparmio della scuola. In altri termini sono stati destinati all’offerta formativa risorse maggiori delle entrate e nel 2015 non è stata data la dovuta copertura finanziaria ad un rilevante debito nei confronti del Miur; debito che dal 2016 grava sulle ben più modeste risorse attuali e che mi adopererò per estinguere con il minor costo possibile». Ecco perché Falaschi ha preso carta e penna per segnalare tutto alla magistratura contabile (tirata in ballo dalla preside per la seconda volta: la prima è stata dopo la bocciatura del piano) «a tutela del patrimonio della scuola nell’interesse di tutti gli studenti che, mi sia consentito di dire con estrema franchezza, hanno dimostrato intelligenza, autonomia di pensiero, senso di responsabilità e compostezza, mantenendo alto il nome dell’istituzione scolastica».

L’ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI
PERCHÉ LA SCUOLA È STATA COMMISSARIATA

Dialogo Approvati i conti bisognerà capire ora come la scuola potrà tornare alla normalità dopo le forti turbolenze di queste settimane. Da parte sua Falaschi assicura massima collaborazione e disponibilità nei confronti di tutte le componenti scolastiche: «Rimane ferma – dice – la disponibilità a recepire le esigenze di tutti i 1.500 studenti e di tutti i genitori nella scelta delle priorità». Da ultimo la dirigente, contestata da studenti e genitori non tanto sui numeri del programma annuale, che sono stati solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, quanto per la mancanza di dialogo, rivendica anche il lavoro fatto proprio sui numeri: «Ritengo – dice – di aver realizzato un sostanziale risanamento che, unito a una prudente gestione delle risorse, consentirà di conseguire un ottimo livello di attività formative».

Twitter @DanieleBovi

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