di Mar. Ros.
«Siamo di fronte ad un populismo approssimativo, sui social network comparsi insulti personali nei confronti di funzionari che fanno il proprio dovere ottimamente, io li chiamo i ‘rutti di Facebook’, il Comune non ha revocato nessuna autorizzazione per 60 giorni, questa piuttosto non c’è mai stata». Così l’assessore all’urbanistica e all’edilizia privata del Comune di Terni, Francesco Andreani, commenta il caso Fucktory. Ecco la verità di Palazzo Spada.
La chiusura del circolo di via Pola Secondo quanto ricostruito, lo staff Busthard studios avrebbe presentato domanda per esercizio dell’attività di somministrazione bevande nel mese di novembre e il Comune per tutta risposta avrebbe segnalato ai giovani carenze di documentazione. Nel frattempo però il locale è stato inaugurato verso la fine dello stesso mese e rispetto a questo Andreani parla di «una autorizzazione che non c’è mai stata».
Comune di Terni Il 4 dicembre l’ente di piazza Ridolfi avrebbe sollecitato per la prima volta l’integrazione burocratica, operazione che sarebbe stata ripetuta il 16 dello stesso mese e l’ultima il 14 gennaio scorso. Secondo quanto riferito a Umbria 24, la risposta dei gestori del circolo di via Pola sarebbe pervenuta agli uffici preposti il 21 gennaio e nella documentazione prodotta i ragazzi della Fucktory avrebbero dichiarato di aver effettuato piccoli lavori all’interno del locale (nello specifico la chiusura di una finestra). Pare però che non avessero titolo edilizio, ecco allora che il funzionario preposto, lo scorso 26 gennaio li ha avvisati della necessità della cosiddetta ‘Scia in sanatoria’.
Francesco Andreani Contestualmente, una segnalazione di presunte opere abusive sarebbe giunta alla Commissione edilizia da parte di terzi. «Nessuna vessazione da parte del funzionario – dice a questo proposito Andreani – nessuna chiusura per 60 giorni da parte dell’ente». Pare in effetti che i giovani della Fucktory abbiano appuntamento con l’ufficio di vigilanza il prossimo 9 febbraio e non è escluso che la questione possa risolversi quello stesso giorno. Carte alla mano, tecnici e funzionari potrebbero effettuare un sopralluogo per valutare la regolarità dei lavori eseguiti. A loro insomma il compito di esprimersi sulla conformità dei titoli edilizi e disporre eventuali provvedimenti. Lo stesso assessore nel frattempo si sarebbe reso disponibile a un incontro con lo staff Busthard, martedì 2 febbraio, per fare un po’ di chiarezza.
Rifondazione comunista «Parliamo di un’autorizzazione che non c’è mai stata, nessun ritardo da parte del Comune per una pratica semplice che doveva essere fatta meglio». Il dibattito pubblico sulla questione, avvenuto perlopiù sui social network, ha particolarmente irritato l’assessore: «Invito tutti e in particolare i giovani in gamba di Fucktory, a fare le cose per bene, a evitare i rutti di Facebook e soprattutto insulti personali a funzionari che fanno il proprio dovere ottimamente». Tanto meno gradita l’apertura di una discussione politica per ragioni prettamente tecnico-burocratiche e allora una frecciatina Andreani la riserva a Prc: «Benvenuta Rifondazione nel populismo approssimativo».
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