Colpo di scena nel bando per la gestione della Cascata delle Marmore: nessuna delle due cordate in corsa per la gara potrà infatti essere ammessa al passaggio successivo. E’ quanto è emerso venerdì mattina al momento delle verifiche effettuate dalla commissione comunale di Palazzo Spada: ai due Ati viene contestato il tipo di formazione con cui è stato composto il gruppo di imprenditori.

Niente gara Di fatto, secondo quanto riferito dai membri della commissione (guidata dal Responsabile Unico del procedimento Luca Tabarrini, i gruppi di imprenditori si sono presentati in maniera ‘mista’ e non ‘verticale’, come invece prevede il bando di gara. Una discriminante dunque giudicata fondamentale dalla commissione, che dunque ha escluso entrambi i gruppi dalla partita. E così sia Alis che Umbria Risorse dovranno rivedere i piani, visto che al momento, salvo nuove disposizioni, non sono ammesse alla gara. A questo punto è probabile che serva un nuovo bando, anche se ovviamente la palla ora passa alla giunta del sindaco Latini per le valutazioni del caso.

Che succede ora Nel frattempo Martedì a Perugia è anche in programma la discussione al Tar del ricorso presentato dalla cooperativa Culture, proprio in merito all’ultimo bando. L’attuale gestione, quella di Vivaticket, scade a settembre e allungare ora i tempi potrebbe portare a nuovi periodi ‘scoperti’ dal servizio, come accaduto proprio prima dell’arrivo dei nuovi gestori con il lavoro svolto direttamente in house dal Comune.

Il M5s «Il primo requisito per il sindaco di questa città – spiega in una nota Thomas De Luca, consigliere del Movimento Cinque Stelle – deve essere l’onestà. L’onestà si deve associare a competenza e concretezza. Un sindaco onesto e incapace non serve a Terni, ma serve onesto e con le idee chiare e quelle abbiamo dimostrato di averle. C’è da scompisciarsi dalle risate a pensare a queste parole di Matteo Salvini, nel comizio prima del ballottaggio. A distanza di un anno non passa giorno in cui non si registri uno scivolone amministrativo di una delle giunte più pagate della storia della città. Al Comune di Terni le gare non s’hanno da fare. Siamo passati da una classe politica che le evitava, per procedere con proroghe e affidamenti diretti ad una che non ha le competenze minime nemmeno per scrivere i bandi. A pagare saranno per l’ennesima volta i lavoratori e l’immagine turistica della città. Ritengo ridicolo questo tiro al piccione nei confronti del vicesindaco Andrea Giuli, che ha responsabilità irrisorie in questa storia, anche da parte di neo-consiglieri della Lega. Abbiamo aspettato, la pazienza è finita. È ora che Latini faccia quello che fino ad ora non ha mai fatto: assumersi le sue responsabilità».

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