Ancora sotto i riflettori il caso Cartasegna, l’avvocato superpensionato del Comune di Perugia. Dopo la ricostruzione del Movimento 5 Stelle, pubblicata ieri su Umbria24, è la volta dei consiglieri comunali Giorgio Corrado e Sauro Bargelli che, con una lettera inviata al sindaco e pubblicata attraverso l’agenzia di stampa del Comune, Ami, chiedono l’immediata revoca di tutti gli incarichi ancora attivi all’avvocato. Intanto si è riiunita la commissione Controllo e Garanzia che ha ascoltato l’avvocato Zetti. I membri chiedono documenti per vederci più chiaro. Ma andiamo per gradi.
I particolari I consiglieri Giorgio Corrado (gruppo Misto) e Sauro Bargelli (Pd) – si legge – hanno inviato una nota al sindaco Boccali per chiedere l’immediata revoca di tutti gli incarichi già affidati all’ex avvocato del Comune Cartasegna. Nel documento – continua la nota- i due consiglieri ripercorrono tutte le tappe della vicenda, oggetto di discussione sia in II Commissione che in V Commissione.
La nota «In data 20/09/2013 – scrivono i due consiglieri – il Consigliere Giorgio Corrado ha richiesto l’attivazione della Commissione Controllo e Garanzia per la verifica di tutti gli Atti amministrativi che hanno portato alla determinazione della maxi pensione a favore dell’ex-Avvocato del Comune Cartasegna, pari a 637.000 euro lordi l’anno. In data 29/11/2013 il Consigliere Giorgio Corrado ha presentato un Ordine del Giorno che, nelle more della verifica in corso in Commissione Controllo, chiedeva alla V Commissione (Bilancio) la revoca immediata degli incarichi tutt’ora in atto, affidati all’ex-Avvocato del Comune che, come comunicato dalla stessa Avvocatura, ammontavano a 36. L’Ordine del Giorno è stato, però, bocciato. Successivamente il Sindacato Diccap ha reso pubblico un parere della Corte dei Conti dell’Umbria, in base al quale l’affidamento di pratiche legali a professionisti esterni all’Amministrazione è possibile solo in assenza dell’Avvocatura comunale. Alla luce di questo parere, i sottoscritti Consiglieri comunali chiedono al Sindaco l’immediata revoca di tutti gli incarichi già affidati all’ex-Avvocato del Comune che, stando all’ultima comunicazione della stessa Avvocatura, sarebbero addirittura 149».
Il caso esplode dopo la puntata della trasmissione Piazza Pulita, andata in onda su La7, andata in onda il 16 settembre dell’anno scorso. In quella puntata la giornalista Francesca Nava va in onda con una inchiesta sulle pensioni d’oro in Italia. Tra i superpensionati più fortunati d’Italia, c’è l’avvocato Cartasegna che, senza farsi riconoscere in volto, risponde alle domande della giornalista.
La commissione Intanto in Comune si è riunita la commissione Controllo e garanzia sul caso Cartasegna. «Nel corso dell’ultima seduta (10 febbraio) – si legge nel documento redatto e pubblicato su ‘Consiglio comunale informa, nel sito ufficiale del Comune di Perugia -, la Commissione aveva analizzato la documentazione inviata dall’Avvocatura Comunale, ossia l’elenco delle cause oggi in carico alla struttura, con specificazione dei mandati conferiti a Professionisti esterni. La Commissione, inoltre, aveva richiesto ulteriore documentazione (elenco incarichi affidati all’Avv. Cartasegna, cud del Professionista relativi ai compensi degli ultimi 5 anni da dipendente comunale, ecc.) nonchè di audire l’avvocato Zetti. Questa mattina è giunta la risposta dell’avvocato Zetti, il quale, nel sottolineare l’inopportunità di una sua ulteriore audizione, ha evidenziato che ‘le cause nominativamente assegnate all’avv. Cartasegna in prosecuzione dei precedenti mandati sono quelle indicate nei quattro decreti sindacali e cioè 85; ha poi anche proseguito la gestione delle pratiche definite e regolate in tali decreti come solo formalmente pendenti (e cioè per le quali non era prevedibile ulteriore attività difensiva, in quanto già del tutto istruite e/o di prossima perenzione per inattività ultraquinquennale delle parti), queste ultime sono pari a circa 64 vertenze’. Quanto ad ogni aspetto connesso alla eventuale revoca di tali mandati l’avvocato Zetti, trovandosi in evidente conflitto di interesse determinato dalla possibile riassegnazione delle pratiche, ha ritenuto opportuno astenersi da qualsivoglia commento e valutazione. In merito alla normativa regolante ‘l’attività del libero foro’ Zetti segnala che la modifica più rilevante, ha comportato l’abolizione delle vecchie tariffe professionali, sostituite da tabelle ministeriali applicabili nel caso di conflitto sui compensi tra avvocato (privato) e cliente ovvero per le liquidazioni delle spese di lite disposte dal Giudici. La significativa contrazione del trattamento economico degli attuali legali comunali era già stata rappresentata e spiegata in Commissione Bilancio. Molteplici le criticità evidenziate dai consiglieri. Bellezza ha posto l’accento sul fatto che sia emerso un numero di cause affidate a Cartasegna (149) ben superiore rispetto a quanto in origine noto (36). Stessa valutazione è stata avanzata da Corrado, il quale ha chiesto altresì di approfondire alcune sentenze giurisprudenziali che si pongono in contrasto con il regolamento del Comune sul tema dell’Avvocatura (compensi, ecc.)».
Così ha risposto l’avvocato Cartasegna in una intervista a La Nazione: «Ma quali consulenze, io lavoro gratuitamente. Le spiego brevemente come funziona: in pratica è previsto da un decreto comunale che l’avvocato, anche dopo il suo pensionamento, continui a seguire le cause aperte, quelle che seguiva quando lavorava. Quindi ho in carico alcune pratiche iniziate prima del 2008 (anno in cui sono andato in pensione) e devo portarle all’ultimo grado di giudizio. Ma da quattro anni a questa parte non ci prendo più un centesimo, solo se la causa va a buon fine percepisco la parcella. Le dico solo che ho appena chiuso con successo una pratica sull’Ici di 18 anni fa. Senza dimenticare una cosa… ».
Quale?
«Che sulla parcella i contributi sono tutti a carico del sottoscritto. Ma la mia pensione non per questo aumenterà, perché nonostante io versi i contributi sulle parcelle, la mia è già al massimo, mi hanno spiegato in Comune, e non può aumentare».
Quindi, se non ho capito male, la sua pensione è così alta perché ha vinto tante cause?
«Certo».
Se l’è meritata, sta dicendo?
«Ma no, potevo meritarmi molto meno. Ma le leggi non le faccio io. E’ il contratto nazionale degli avvocati degli enti pubblici che prevede una parte fissa e una variabile (il premio, ndr). Tra l’altro gran parte del ‘premio’ che va al legale è a carico di chi perde la causa».
