Carcere di Capanne (foto F. Troccoli)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Il sovraffollamento, almeno per ora, è un’emergenza che le quattro carceri umbre non soffrono più. Ma a pesare è ancora il deficit di organico della polizia penitenziari che si aggira intorno a quota 14%. In numeri assoluti tra le case di reclusione di Perugia, Terni, Spoleto e Orvieto mancano circa 135 uomini a fronte di una previsione segnata in pianta organica di 1.022 unità. E in questo senso allarma il livello di eventi critici (autolesionismo, tentati suicidi, colluttazioni e ferimenti) registrati nel 2014, anno durante il quale si è fronteggiato un episodio ogni 28 ore.

Sovraffollamento non è più emergenza E per ora margini per assistere all’assegnazione di nuovi agenti in Umbria non sembrano essercene. I dati sono stati fornito dal Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, che ha fotografato al 31 dicembre 2014 la situazioni nelle carceri umbre, partendo dai dati forniti dal Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria). Sul sovraffollamento, però, dati più aggiornati sono disponibili sul sito del ministero della Giustizia che al 31 gennaio scorso rileva la presenza di 1.360 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 1.324, con un leggero sovraffollamento che come confermano dal sindaco si registra soltanto nel carcere di Capanne (Perugia).

Allarme ogni 28 ore Tuttavia la tensione all’interno delle sezioni degli istituti umbri resta elevata. Secondo i dati del Dap elaborati dal Sappe, nel corso del 2014 si sono registrati 309 eventi critici, praticamente uno ogni 28 ore. In particolare, all’ordine di giorno ci sono stati episodi di autolesionismo (193) equamente ripartiti tra Terni (46), Perugia (41) e Spoleto (44), più calma la situazione a Orvieto (8). Elevato anche il numero dei ferimenti (70) con una concentrazione più elevata a Terni (27) e Spoleto (23), mentre sono 29 le colluttazioni gestite dagli agenti concentrate soprattutto tra a Perugia (15) e Terni (12). Infine, nel corso del 2014 gli uomini della penitenziaria in servizio in Umbria hanno sventato 18 tentati suicidi.

Analisi demografica detenuti Tra i detenuti presenti nei quattro istituti della regione il 18.9% risulta affetto da tossicodipendenza, a fronte di un dato nazionale che si attesta a 22.3%. Inferiore alla media nazionale anche la presenza di reclusi stranieri che in Umbria si ferma in media a quota 28.5%, anche se a Perugia e Orvieto si è oltre il 50%, rispetto al dato nazionale che si aggira intorno al 32%. Sempre al di sotto della media italiana, la percentuale regionale dei detenuti che lavorano, pari al 21.8% contro il 24.3%. Oltre ai 1.360 detenuti, va detto, si contano anche 440 soggetti sottoposti a misure alternative, di sicurezza e sanzioni sostitutive.

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