E’ un accorpamento che può creare disagi e problemi quello del provedditorato dell’amministrazione penitenziaria dell’Umbria, che verrà accorpato con quello della Toscana.
Possibili disagi A dirlo sono Alessia Morani, vicepresidente dei deputati Pd e l’umbro Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia: «La decisione del consiglio dei ministri di accorpare i provveditorati dell’amministrazione penitenziaria – scrivono – non era, purtroppo, inattesa. Sarebbe stato meglio che ciò non fosse avvenuto e che anche i provveditorati di Marche e Umbria avessero mantenuto la loro autonomia. Avere accorpato Ancona con Roma e Perugia con Firenze può, obiettivamente, creare disagi e problematiche nella gestione quotidiana delle carceri, nel rapporto con le Direzioni delle carceri e per il personale di polizia penitenziaria. Ci auguriamo, come parlamentari dell’Umbria e delle Marche e membri della Commissione Giustizia, che la decisione possa essere temporanea e che, comunque, si garantisca la permanenza di presidi funzionali nelle realtà di Ancona e Perugia».
