di Ivano Porfiri
Sono un paio di centinaia gli umbri in vacanza in Egitto che stanno rientrando a casa dopo le vacanze. Partono vuoti gli aerei charter che li porteranno a casa entro domenica, dopo lo stop alle partenze imposto dalla Farnesina per l’escalation delle violenze nel paese. Già cancellato da un mese il Perugia-Sharm.
Tutti a casa entro domenica «Stiamo riportando tutti a casa, per ciò che ci riguarda circa un centinaio di umbri». A spiegarlo a Umbria24 è un responsabile di InViaggi, uno dei principali tour operator nazionali con sede a Terni, che gestisce, tra l’altro, diversi voli dall’aeroporto di Perugia. «Siamo cinque tour operator che organizzano pacchetti viaggio nel Sinai – aggiunge – noi abbiamo un migliaio di clienti da tutta Italia in questo momento in Egitto, quindi in totale gli umbri fra noi e gli altri saranno un paio di centinaia». I rientri stanno rispettando i tempi. «Era comunque previsto il rientro – spiega il responsabile – tranne per chi faceva due settimane. Tra oggi e domani (sabato 17 e domenica 18, ndr) tutti saranno a casa».
Situazione tranquilla Nel Sinai la situazione è tranquilla, chiariscono da InViaggi. «Marsa Alam – dicono – è addirittura isolata nel deserto, nella stessa Sharm non c’è il coprifuoco che c’è in tutto l’Egitto. Il Sinai gode di una autonomia che ne fa un luogo sicuro. Solo Hurghada ha un centro dove ci sono state manifestazioni ma per ora non ci sono state segnalate criticità».
Partenze bloccate Per il fine settimana la Farnesina ha sospeso le partenze in via precauzionale. «Stiamo progressivamente informando i nostri clienti – sottolinea il responsabile – proponendo il rimborso del biglietto o, in alternativa, altre mète come Spagna o Grecia».
Perugia già ferma Per ciò che riguarda le partenze con i charter dall’aeroporto San Francesco d’Assisi di Perugia il volo fissato per ogni mercoledì estivo, come conferma InViaggi, già è fermo. «Lo abbiamo bloccato da circa un mese: da quando sono iniziati i disordini le prenotazioni sono calate di circa il 50% quindi non sarebbe stato conveniente. Gli umbri partono soprattutto da Fiumicino e da lì stanno rientrando».
