Un cane e un gatto (Foto di Valentin Cvetanoski-Pexel)

Da ora in avanti in Umbria l’accesso ai trattamenti antibiotici richiederà, per quanto riguarda gli animali d’affezione, una diagnosi certa, supportata da esami di laboratorio mirati e antibiogrammi prima di ogni prescrizione. È quanto previsto dalle nuove linee guida sull’uso prudente degli antibiotici per cani e gatti approvate dalla Regione. Il provvedimento rientra nelle azioni previste dal Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza e dal Programma regionale di prevenzione, con l’obiettivo di limitare l’uso non necessario degli antibiotici e contrastare la diffusione di batteri resistenti ai farmaci.

Il documento Le nuove linee guida, spiega Palazzo Donini in una nota, si basano sull’approccio “One Health”, secondo cui la salute delle persone, quella degli animali e la tutela dell’ambiente sono strettamente collegate. Ridurre l’impiego improprio degli antibiotici negli animali da compagnia serve anche a diminuire il rischio che batteri resistenti possano trasmettersi tra cani e gatti e i loro proprietari. Per applicare le nuove regole, la Regione ha coinvolto la Direzione regionale Salute e welfare, le aziende sanitarie Usl Umbria 1 e Umbria 2 e l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Il documento fissa criteri più rigorosi per i medici veterinari, superando il ricorso agli antibiotici come misura preventiva o in assenza di una conferma della causa dell’infezione.

Cosa cambia In particolare, prima di prescrivere un antibiotico sarà necessario accertare la presenza dell’infezione attraverso esami di laboratorio e antibiogrammi, che consentono di individuare il farmaco più efficace contro il batterio responsabile. Le molecole considerate più importanti e gli antibiotici di ultima scelta potranno essere utilizzati solo nei casi in cui la necessità clinica sia documentata. Le linee guida prevedono inoltre il monitoraggio delle prescrizioni e dei consumi di antibiotici sul territorio regionale attraverso la ricetta veterinaria elettronica, così da consentire un controllo costante dell’impiego di questi farmaci.

Il contributo La Regione ricorda infine che anche la medicina veterinaria degli animali d’affezione può contribuire in modo significativo al contenimento dell’antibiotico-resistenza. Le linee guida complete sono disponibili sul portale istituzionale della Regione, nella sezione dedicata alla prevenzione e alla sanità veterinaria.

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